02 Dicembre 2020

....dove và l´Amor ?

05-04-2014 18:39 - .....Susiti e ...abballa!! Rubrica di Franco Gambino
.....mi pare ancora di rivederlo ....."u Scritturali" ! Un antico personaggio che , ancora in attività fino agli anni 50´, era un valido "aiuto" all´analfabetismo o ad una certa "dabbenaggine" derivante da esso. In genere costui aveva frequentato qualche classe delle scuole elementari ed in possesso di una buona calligrafia.... il suo luogo di lavoro era l´androne di un antico palazzo o il marciapiede antistante un ufficio pubblico dove si posizionava, in maniera un po´ riservata, con il suo tavolino ed uno sgabello "piegabili" (come diceva lui) .

Portava con sé una borsa dove custodiva qualche vecchio giornale o "copie in fac-simile" di domande e lettere per ogni esigenza mentre vestiva sempre un abbigliamento professionale in cui non mancava mai il cravattino a farfalla o la cravatta dal nodo composto da anni e mantenuta al collo da un "elastico di rigatino bianco". Le penne, il calamaio e la carta assorbente erano custodite in una cassettina che sin "dall´apertura dell´.....ufficio" posizionava sul tavolinetto unitamente a numerosi fogli di carta per le copie in "brutta" mentre per gli originali in "bella" si serviva della carta in bianco a righe, che estraeva come una reliquia, al bisogno, dalla borsa. Nei suoi compiti c´era, anche, la lettura di lettere e documenti e questa consulenza letteraria richiedeva la massima discrezione ed un assoluto segreto professionale: così per lettere d´Amore , di parenti d´America, o di soldati al fronte etc.

Ma uno dei momenti più romantici era la ..."Lettera d´Amore". A tale mezzo di comunicazione si arrivava per gradi......il tutto cominciava così : L´innamorato per palesare i suoi sentimenti alla ragazza "adocchiata" ricorreva alla serenata che in genere era composta da tre canzoni -le più romantiche- che costituivano il secondo passo perché erano precedute da estenuanti "passiate" sotto il balcone della ragazza e da sguardi languidi ed intensi che...."parlavano" (!) .

Se durante la serenata la ragazza si alzava ed apriva leggermente le "tendine" o "gli scuri delle persiane" era un buon segno per lo.....spasimante. Il giorno seguente si poneva dunque il problema di scrivere, un messaggio o una lettera d´Amore, che il nostro personaggio (u scritturali) , dietro una lauta ricompensa, doveva predisporre , sottoponendo l´innamorato ad una richiesta di brevi notizie e leggendo qualcuna delle copie che teneva ben custodite nella borsa. Dopo la scelta della copia più "appassionata" si procedeva alla stesura della lettera, personalizzandola con i dati ricevuti e con la breve descrizione di un luogo "segreto" di recapito per l´eventuale risposta. I "recapiti e la spedizione" erano infatti un grosso problema perchè irti di difficoltà e rischi ; tutto doveva avvenire infatti di nascosto. Le operazioni erano dunque : la Passiata, la Serenata, la Lettera con i recapiti in andata e ritorno.......

........Ho voluto illustrare questi momenti -un po´ sofferti, ma di alto romanticismo- per evidenziare ed eventualmente "rammentare" a chi li avesse dimenticati che oggi alcune cause di un certo "scadimento di valori" sono dovute ai, nuovi mezzi di comunicazione che, mentre, da un lato, sono utilissimi per alcuni aspetti, dall´altro, stanno soffocando i sentimenti e la loro poesia. E si, perché oggi i giovani non scrivono più lettere d´Amore....telefonano. Il telefon...ino non richiede più la brutta copia o tutti quei passaggi -sopra accennati- , non richiede fiumi di parole, non fa correre il rischio dei recapiti - cadendo in mani sbagliate-; il telefono elimina tempi di percorrenza e distanze e per la sua immediatezza dà l´illusione della vicinanza fisica.

Ma credo proprio per questo che tutto ciò abbia prodotto l´eliminazione di "frasi romantiche" - (..."Vorrei che eterno durasse il Verno", "....Dolce Madonna bruna dagli occhi languidi " , " .....Quanta passione freme nel mio cuor ", "......l´Amor trionfa ci attende radioso l´avvenire " ) - e di "sospiranti sogni d´Amore" . Oggi tutto si fa alla..... svelta , omettendo la cosa più importante "l´alimentazione dell´Anima" che costituisce la "spina dorsale" di un coriaceo e duraturo Amore......e pensare che "u scritturali" fondava il suo successo su lettere che erano capaci di sciogliere il cuore della donna più glaciale e più refrattaria..., che "estraeva" regolarmente dalla sua raccolta nel cui frontespizio era scritto : "Destinazione Passione ".

....e se riflettessimo su un fatto sociale che potrebbe essere la chiave di molti sfaceli :.... " Dove va l´Amore ? ....non è che, per caso, oggi abbia preso un altro nome o significato ? ".
....ma forse, basterebbe avvisarci !


Il Canto Poesia - Detto Popolare
raccolta franco gambino

Vegnu a cantari a li vostri facciati
raccolta Giuseppe Pitrè - Epoca 800´
origine "Collesano"- (Serenatella ascoltata da
Gino La Bruna Chit.- G.nni Varvaro marranzano)

Vegnu a cantari a li vostri facciati
ora ch.´è notti e non mi canusciti
vui ddocu rintra la me amanti aviti
chidda cu ddi labbruzza nzuccarati
....facitimmilla vidiri faciti
un ghiornu sarà la me´ si mi la dati
e si ppi sorti vui non mi la dati
io mi la pigghiu e vui chi mi faciti?
si dopu a la pretura mi purtati
spisi pagati e me´ soggira siti
vegnu a cantari a li vostri facciati
ora ch´è notti e non mi canusciti.

MESSINA E PROVINCIA
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