28 Settembre 2020
news

"Spese pazze all´Ars": chiesti due anni e quattro mesi per Cateno De Luca per peculato.

05-07-2016 13:34 - S. TERESA DI RIVA
Le «spese pazze» dei partiti rappresentati all´Ars non sono giustificate ne giustificabili e la Procura di Palermo chiede due condanne per peculato: due anni e quattro mesi per Cateno De Luca, due anni e due mesi per Innocenzo Leontini, che in tempi diversi, nella scorsa legislatura, avevano guidato i gruppi parlamentari di Forza del Sud e poi il Gruppo misto (De Luca) e del Pdl.

La richiesta arriva dal pm Maurizio Agnello, che con i colleghi Luca Battinieri e Sergio Demontis fa parte del pool coordinato dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci.

La richiesta è contenuta perché il processo si svolge col rito abbreviato, davanti al Gup Riccardo Ricciardi, che oggi dovrebbe decidere pure la parte relativa ad altri capigruppo, imputati dello stesso reato e che hanno scelto invece l´udienza preliminare ordinaria.

Imputati sono Giulia Adamo, Nunzio Cappadona, Marianna Caronia, Nicola D´Agostino, Cataldo Fiorenza, Rudy Maira, Livio Marrocco, Francesco Musotto, Salvatore Pogliese, Paolo Ruggirello. Stralciata la posizione di Antonello Cracolici, perii quale è stata chiesta l´ archiviazione.

È dunque alla stretta finale la maxiindagine del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza sulle cosiddette spese pazze: la prima parte, per scelta dell´ufficio diretto da Franco Lo Voi, riguarda i capigruppo, ma altre tranches dell´indagine riguardano singoli deputati ed ex deputati che si sarebbero appropriati, per scopi estranei alle attività istituzionali, dei fondi pubblici destinati ai gruppi rappresentati all´Assemblea regionale.

A Cateno De Luca vengono contestate una serie di spese: 4833 euro più altri 8427 per l´autista e, in tempi diversi e successivi, 25.200 e 3750 per i collaboratori personali. C´è pure l´acquisto di 133 agende Nazareno Gabrielli Dia ries, per 1810 euro. La Guardia di Finanza ha dimostrato che la mercé fu recapitata alla segreteria politica di Messina del parlamentare e dunque il gruppo sarebbe estraneo alle spese.

Sulla vicenda è aperto anche un procedimento davanti alla Corte dei conti, che a De Luca contesta rimborsi per 5435 euro, relativi a spese di alberghi e ristoranti (2580 euro) e carburante (2855 euro), 5958 a favore del gruppo parlamentare per alberghi e ristoranti, più i 1810 delle agende.

A Leontini viene contestata una spesa da 7100 euro per un acquisto in una gioielleria di Modica; 830 euro per riparare una «non meglio identificata autovettura», addirittura 51 per pagare una multa per una sua infrazione al codice della strada, il lavaggio delle auto, l´acquisto dall´Antica Forneria Cappuccini, per 81 e 173 euro, con l´annotazione delle mance da uno e due euro. I giudici contabili lo hanno condannato a risarcire un danno erariale da 97 mila euro.

Fonte: Giornale di Sicilia – R. Ar

TAORMINA
VIDEO

Realizzazione siti web www.sitoper.it
invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa privacy
Testo dell'informativa da compilare...
torna indietro leggi Informativa privacy  obbligatorio