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Reflui nel fiume "Alcantara", tutti assolti amministratori e tecnici del consorzio rete fognante di Giardini e Taormina

12-10-2017 19:53 - GIARDINI NAXOS
Tutti prosciolti, amministratori e tecnici, «perché il fatto non costituisce reato». S´è conclusa così ieri mattina davanti al gup Salvatore Mastroeni, l´udienza preliminare nel processo scaturito a seguito di presunte immissioni di acque reflue nel fiume Alcantara del depuratore consortile di zona, che nel 2014 coinvolse i tre presidenti pro tempore del "Consorzio per la distribuzione della rete fognante per la realizzazione degli impianti di depurazione e manutenzione" nei comuni di Taormina, Castelmola, Giardini Naxos e Letojanni, ovvero Giuseppe Manuli, Rosario Carpita e Andrea Raneri; nonché i direttori tecnici del Consorzio Stefano Codevilla e Gaetano Manganaro; e infine il presidente del Cda del Consorzio Giuseppe De Pasquale.

L´indagine, a suo tempo gestita dal sostituto procuratore Antonio Carchietti, ha preso in esame un periodo di attività del depuratore compreso fra il mese di luglio 2012 fino a luglio 2014. Proprio il pm Carchietti ieri mattina per tutti e sei aveva richiesto il rinvio a giudizio.

Secondo l´accusa iniziale, basata sugli accertamenti eseguita dagli uomini del Corpo Forestale di Messina e dall´Arpa, era stato accertato che l´impianto di depurazione di di Giardini Naxos scaricava, nel fiume Alcantara, liquali fognari con valori superiori rispetto ai limiti previsti dalla normativa vigente. In concreto la Procura contestava tre reati: il danneggiamento, la distruzione o il deterioramento in habitat all´interno di un sito protetto, e l´omissione di atti d´ufficio.

Ieri però è emersa una prospettazione diversa dopo gli interventi del collegio di difesa, che ha dimostrato che il superamento dei valori dei parametri considerati dalla normativa di riferimento nel periodo d´osservazione avvenne soltanto in poche occasioni rispetto all´arco di tempo preso in esame. E, comunque, entro i limiti previsti dalla normativa che consente il predetto superamento in occasione di sei campionature.

Ma l´aspetto più importante emerso nel corso dell´udienza - è stata un´altra prospettazione sempre dal collegio di difesa - è costituito dal fatto che gli inconvenienti lamentati si sono presentati soltanto nei mesi di luglio e agosto, e cioé quando la popolazione dei comuni consociati era più che decuplicata rispetto a quella consueta.

La circostanza emersa è stata documentata dai difensori attraverso la produzione dei rapporti di analisi redatti a seguito di prelevamenti dei campioni, eseguiti con cadenza quindicinale, da parte della società gestrice dell´impianto.


Fonte: di "Nuccio Anselmo" - Gazzetta del Sud

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