15 Novembre 2018

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Il messinese Marcello Cirisano: il suo sogno i mondiali in Messico con la Nazionale Italiana Amputati.

06-04-2018 17:54 - Storie da Raccontare
Marcello in azione
L´Italia avrà il suo mondiale. Non quello dei campioni affermati e strapagati che hanno mancato la qualificazione in Russia, ma in Messico, dove a ottobre scenderà in campo la Nazionale italiana amputati di calcio a 7. Un azzurro speciale, al quale aspira anche Marcello Cirisano, messinese classe 1987, appena rientrato in città dal raduno di Lenola (Latina) e, proprio grazie al calcio, ha ritrovato se stesso e la voglia di emergere.

Una storia particolare quella del trentenne che, da giocatore di Messana (calcio a 11) e Pattese (calcio a 5), nel 2011, per un´arteria otturata, ha subito l´amputazione della gamba destra dopo un´operazione di bypass andata male e, nel 2014 è stato, prima, arrestato per spaccio, poi, rilasciato: «Le indagini hanno dimostrato che ero innocente, la pena è stata annullata e ho superato anche questo momento difficile. A 23 anni avevo finito di giocare, ora a 30 ho ripreso alla grande», ha raccontato entusiasta l´attaccante azzurro.

Nato portiere, adesso i gol li segna e in quel mondiale messicano ci crede per coronare un´avventura iniziata pochi mesi fa: «Ho scoperto la nazionale con un video che mi ha mostrato mio zio. Ho contattato Salvatore La Manna (difensore) e ho svolto il provino a novembre a Lecce. Quando pensavo di aver finito con il calcio, è bastato poco».

Vicenza, Genova, Roma e Crotone le prossime tappe utili al ct Renzo Vergnani per scegliere i convocati: veri e propri raduni da calciatori professionisti, con allenamenti, diete e amichevoli con le formazioni giovanili dei club italiani con il doppio obiettivo di arrivare nella migliore condizione all´appuntamento mondiale e far conoscere la loro realtà ai più giovani, coniugando così attività sportiva e sociale.

Cirisano suda e lotta per guadagnarsi un posto: «Sto dando il massimo per essere tra i convocati e ho buone possibilità. Sono carico, è il mio pensiero fisso, perché questa squadra, che è una famiglia, mi ha ridato la voglia di giocare. Vogliamo arrivare in alto, anche se - ha commentato con una battuta - dobbiamo restare con il piede per terra. La favorita è la Turchia, ma noi abbiamo una buona squadra e ce la giocheremo».

Adesso Marcello gira l´Italia con le sue stampelle, una maglia azzurra e un sogno, volare in Messico. In futuro, però, vorrebbe portare la Nazionale a Messina per far conoscere questo gruppo speciale anche in Sicilia e fondare una squadra locale per partecipare a un campionato italiano.

Non solo per sport, ma per vivere davvero: «Ci sono altri ragazzi come me – ha concluso Marcello – e non devono vergognarci o nasconderci. Devono mostrarsi». Cirisano è l´esempio: ci ha messo cuore, passione, forza, entusiasmo e poi vinci casomai i mondiali.

Di Davide Billa - Gazzetta del Sud.
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