09 Agosto 2020

"famiglie allargate".... ....quelle di una volta , quando era Amore ..... !

16-06-2014 13:51 - .....Susiti e ...abballa!! Rubrica di Franco Gambino
E si.... ! Qui si vive di ricordi : quelli miei, quelli dei personaggi della "terza età" del Circolo La Capannuccia, quelli dei Sanpantaliari........in una gara quasi frenetica per mostrare l´entità e la qualità della propria memoria in un via vai di ricordi : alla ricerca del tempo perduto ! Perché tutto questo ? Perché attraverso il racconto , il "rinverdire" la memoria di chi "cunta" e chi ascolta , entrambi provano un soddisfazione interiore attraversata o costellata da vibranti fremiti , quasi a rivivere o assaporare momenti di vita lontani.

Qui da noi, a Birgi, i Sanpantaliari ne hanno fatto una ragione di vita e ogni loro reminiscenza viene esposta con tale enfasi quasi a rievocare uno stile ed un "modus vivendi" da manuale o da esempio per le future generazioni. Credo che, intanto, essi abbiano riportato il concetto della "famiglia allargata" ( quella seria ! ) quando si viveva serenamente in una sorta di "comunità" ...... il mio Baglio Abele -alle rive dello Stagnone- in ogni tempo è stato considerato... il salotto di questa "famiglia allargata" dove si svolge la vita, in varie fasi, durante la giornata, a cominciare dalla "matinata" quando le donne -all´orario- cominciano la loro giornata con la "scupata ru chianu" e così questo comincia ad essere il primo momento di confronto o delle scambio di notizie sullo stato di salute o della chiacchera su tutto ciò che avviene nel mondo esterno o nello scambio di confidenze su pettegolezzi ....quasi sempre per "sentito dire".

Una delle notizie più frequenti riguarda gli animali da cortile : quante uova fanno le galline, la nascita dei conigli, la fuga di qualche "puddastra". Poi la richiesta di consigli sul ricamo, sui punti del "chiaccherino" o sulla qualità delle stoffe che un certo "biddrizzi" (un ambulante..) porta in una "collezione esclusiva" (dice lui) di certi scampoli francesi ...."ca cci vuonnu uocchi a talialli ! ". Un altro argomento è "u cucinatu " .....oggi gli orari sono cambiati per via della televisione, ma fino a parecchi anni fa si osservavano gli orari dell´Isola di Mozia :Alle 5,00 il latte o caffè cu pani minuzzatu ; alle ore 9,30 una bella culaziunata di nzalata di pumaruoru o finuocchiu o pucciddana o cardedda cu pisci salatu o bureddru di tunnu arrustutu cu menza vastedda di pani, un´altra alternativa era il famoso " lumiuni cunzatu" ( limone minuzzatu, cipolla, aglio, acqua, olio , sale e pepe con origano e menza vastedda di pani minuzzatu ! ) ; alle 17,30 a pasta (abbunnata ! ) cu cocchi pizzuddicchiu ri carni supra - Gli uomini stanchi per le fatiche , a fine pasto, rimanevano a conversare .

Oggi sono cambiati solo gli orari , ma le usanze sono rimaste identiche.....specie nelle giornate di pioggia -anche quella assuppaviddrani- i "coltivatori" si riuniscono al circolo per una briscola o uno scopone ed è qui che avvengono i discorsi "importanti" che riprendono le difficoltà del lavoro, qualche fatto di cronaca locale o problemi familiari. I ragazzi giocano lungo il salotto-( strada ) che d´estate , specialmente, diventa luogo di riunione di tutto il baglio : dopo cena infatti ci si riunisce davanti la casa centrale di Don Mariano Monteleone e di Giovanni Laudicina -suo genero- e tra un cuntu e l´altro e qualche "scena vera" (da cabaret) si sorseggia il limoncello della Zia Nitta o della zia Filippa (mia moglie) o si gustano le famose granite di fragola e limone ....mentre per i bimbi l´immancabile aranciata .

A ciò credo sia doveroso riportare le frequenti visite di tanta gente che viene a trascorrere qualche ora per ....vivere il clima familiare di queste persone d´altri tempi.....dove si vuole "ritrovare " il tempo perduto assaporando gli affetti familiari, alla faccia delle "odierne convivenze" e dello scadimento dei valori ! Credo che la vita non si possa arrestare, che vada avanti di per sé non è certo un male, ma certe "novità" non si possono accettare né digerire, per cui si guarda con una certa nostalgia al passato e con ....tanto allarme per il presente e per il futuro !


U jadduzzu

Raccolta e trascriz. Carmelo Giacchino
Epoca fine 800´- Origine Chiusa Sclafani
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L´aviti vistu ´ ngnadduzzu cummari,
ca ora ora passau di cca.
I ù cu stu iaddu non ´sacciu cc´à fari,
ca notti e jornu ´npazziri mi fà.

ah! chicchirichi
ti sentu cantari e non sacciu unni si.

Cummari bedda, sbagghiasturu strata
ca lu so iaddu ´ssa d´unni pigghiò.
Circatavillu ´nta nautra cuntrada,
no di sta strata sicuru passò.

ah! chicchirichi
ti sentu cantari e non sacci´ unni si.

Ci pirmittiti cummari ca trasu,
c´à mia mi pari ca ciauru c´è.
Au si sbagghiati vi scippu lu nasu,
genti cchiù onesta di mia non cci nè.

ah! trasu...no.. no...
su ´npugnu di favi ca Puddu purtò.

TAORMINA

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