12 Agosto 2022
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Cinema: Francis Ford Coppola scelse Savoca per il suo "Padrino" e fu un successo

22-04-2022 16:45 - Storie da Raccontare
Savoca - Si racconta che il noto attore americano Al Pacino proprio non riuscisse a fare a meno della granita al limone con Zibibbo fatta dalla zia Maria, responsabile del "Bar Vitelli", storico e celebre bar di Savoca (ME), nel quale il regista Francis Ford Coppola girò alcune delle scene de Il Padrino nell'estate del 1971.
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A ricordare l'aneddoto, a 50 dall'uscita di uno dei film più importanti della Storia del Cinema, è stato Giulio Motta, nipote della signora Maria D'Arrigo e oggi titolare dell'iconico bar sito al centro dell'incantevole borgo conosciuto anche come "Il Paese dalle sette facce".

Intervistato da Rossana Lo Castro per l'Adnkronos, Giulio Motta ha raccontato che la Paramount arrivò a Savoca quasi per caso. La produzione, infatti, per le scene da ambientare a Corleone, sotto consiglio del nobile pittore Gianni Pennisi di Floristella, scelse tre paesini del Messinese, Forza d'Agrò, Motta Camastra e Savoca.

A Savoca, regista attori e maestranze rimasero per due mesi. "Mia zia - ha raccontato Motta l'Adnkronos - li ospitò a casa sua, distante appena una decina di metri dal bar. Lo fece come se li conoscesse da sempre. Era una donna accogliente e generosa. Girarono le scene all'interno del Palazzo Trimarchi, che al piano terra ospitava proprio il Bar Vitelli".

Terminate le riprese, continua il racconto di Giulio Motta, la produzione chiese alla signorina D'Arrigo quanto avrebbero dovuto pagare per il soggiorno. "Firmarono un assegno in bianco e mia zia glielo strappò davanti agli occhi, dicendo loro: 'Questa è l'ospitalità siciliana. Tornate in America e parlate bene del paesino'".

Alla morte della zia Maria, proprio per onorare e rendere omaggio alla sua memoria, il nipote ha rilevato il bar (che la zia aveva in affitto) e acquistato e restaurato l'intero palazzo. Al piano terra, all'ingresso, è possibile ammirare antichi utensili e arredi siciliani, mentre in una piccola stanza, sono custodite le foto che ritraggono le scene de "Il Padrino".

Il settecentesco Palazzo Trimarchi oggi ospita anche un boutique hotel con sei suite che fonda la propria filosofia su passato e presente: da un lato il rispetto delle tradizioni e l'accoglienza tipica della Sicilia antica, dall'altro il comfort e il lusso di una modernità in grado di accogliere ad ogni visitatore.

Un'idea vincente quella del Vitelli Boutique Hotel, perché negli anni sono sempre stati tanti i turisti che visitano Savoca alla ricerca dei luoghi di don Vito Corleone. Tanti turisti stranieri provenienti dal Giappone, dall'America, dall'Australia e sempre più italiani, aumentati durante il periodo della pandemia, nel quale, grazie al turismo di prossimità, hanno riscoperto la straordinaria bellezza dei piccoli borghi italiani.

Fonte: www.guidasicilia.it



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