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Un " ponte energetico " tra Sicilia e Calabria: inaugurato il cavidotto sottomarino.

02-06-2016 14:34 - News Sicilia
Grazie al nuovo elettrodotto sottomarino di Terna "Sorgente-Rizziconi" posato in 6 anni di lavori fra la costa Nord dell´Isola e la Calabria, che raddoppia il collegamento fra la rete elettrica dell´Isola e il sistema nazionale, la Sicilia diventa una grande piattaforma di esportazione di energia elettrica pulita prodotta dal vento e dal sole.

Sabato scorso il premier Matteo Renzi nel cantiere di Terna a Favazzina, in Calabria, ha inaugurato l´opera costata 700 milioni di euro, che Renzi ha definito un «Ponte "energetico" sullo Stretto, in attesa di fa re quello per treni e auto. In Calabria ha aggiunto il premier - Terna ha fatto un lavoro egregio e finalmente si collegano dal punto di vista energetico Sicilia e Calabria.

Sapete quali sono le conseguenze? Che il costo della bolletta energetica del Paese scende di 600 milioni di euro. Non male, dai».

Più lungo al mondo:Si tratta dell´elettrodotto sottomarino a corrente alternata più lungo al mondo, ben 105 km, di cui 21,5 km su sostegni monostelo a basso impatto ambientale lungo il territorio di 13 comuni siciliani da Sorgente (S. Filippo del Mela) a Villafranca Tirrena; 2 km di cavo interrato; sei cavidotti posati per 38 km in fondo al mare Hno a oltre 300 metri di profondità; di nuovo sul la terraferma, a Favazzina, in Calabria, proseguendo lungo il territorio di 8 comuni con3kmdicavointerratoe40 km su sostegni monostelo fino a Rizziconi.

Ci sono voluti 5 anni per completare l´iterautorizzativo e arrivare al decreto del ministero dello Sviluppo economico che nel luglio del 2010 ha dato il via libera ai cantieri.

Tré gli obiettivi: scongiurare il rischio di black out nella rete siciliana come già avvenuto in passato; renderla più efficiente; ridurre il costo dell´energia grazie alla possibilità di immettere nel circuito tutta l´energia prodotta da centrali fotovoltaiche ed eoliche (finora è stato spesso necessario distaccarle per l´impossibilità di assorbire tutta la produzione) e consentire a tutti gli operatori del mercato elettrico di utilizzare centrali più efficienti per alimentare il circuito. Il processo potrà dirsi completo con la chiusura dell´anello elettrico a 380 Kw fra Sicilia orientale e occidentale, per cui Terna investirà 1 miliardo nei prossimi anni.

Sono in attesa di autorizzazione i collegamenti Paternò- Priolo e Chiaramente Gulfi-Ciminna. La portata dell´attuale collegamento Sicilia-Calabria raddoppia da 1.000 a 2.000 MW, risolvendo il problema della cronica congestione della linea che l´anno scorso è andata in saturazione per oltre il 90% del tempo. Ora le pale eoliche potranno girare tutte in continuo. I parchi eolici siciliani da soli possono fornire al Paese oltre 1.000 MW, ma spesso sono costretti a distacchi programmati per evitare un surplus. Non ci saranno più distacchi dalla rete a380Kw durante i weekend neanche per i 40mila impianti fotovoltaici.

Insomma, la rete sarà sempre in equilibrio e tutti gli operatori potranno vendere l´intera energia prodotta da rinnovabili ad un prezzo assai basso. Presto, dunque, non ci sarà più ragione di continuare a tenere in attività al regime minimo le vecchie e inquinanti centrali termoelettriche, che probabilmente saranno statalizzate o chiuse. La portata raddoppia a 2.000 MW: pale eoliche e pannelli in produzione contìnua, presto inutili le vecchie centrali


di Michele Cuccione - La Sicilia

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