29 Settembre 2022
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S. Alessio Siculo: Il Consiglio Comunale chiede lo stato di calamità naturale. Mozione del capogruppo Rosario Trischitta.

17-02-2014 18:28 - VALLE DELL´AGRO´
Il Consiglio Comunale di S. Alessio ha chiesto lo stato di calamità naturale a seguito della violenta mareggiata che ha colpito la cittadina del Capo lo scorso 31 Gennaio e 1 e 2 Febbraio scorso che ha causato ingenti danni, oltre a mettere a repentaglio l´incolumità dei cittadini.

Molte abitazioni sono state invase dalle onde del mare, oltre ai detriti che hanno provocato seri danni. Lungo il tratto di lungomare soprattutto in prossimità dell´Hotel Kennedy, il post -mareggiata, ha provocato l´accumulo di sabbia e pietre . Dai sopralluoghi effettuati il quadro che si è presentato ai funzionari dell´ufficio tecnico è impressionante: abbassamento dei marciapiedi, avvallamento di alcuni tratti della manto stradale, per non parlare della ringhiera di protezione che è stata completamente asportata, lesioni alla barriera soffolta. Come dichiarato dall´Arch. Faranna durante la seduta del consiglio comunale per i primi interventi urgenti necessari occorrono circa 25.000,00 Euro.

Rosario Trischitta: "Putroppo la mareggiata ci ha fatto rendere conto della situazione la priorità è salvaguardare le famiglie di S. Alessio, grazie all´impegno dell´Amministrazione si potrà portare la sabbia nelle zone più a rischio, questa è la priorità".
Al riguardo il capogruppo di maggioranza ha presentato una mozione di indirizzo: " Stanti i danni evidentissimi generatisi dalle violente mareggiate del 31 Gennaio e 1-2 febbraio 2014, per i quali, in codesta seduta di Consiglio viene richiesta la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Considero che in alcuni tratti del paese la spiaggia - si legge nella mozione - è venuta a mancare completamente e che alla foce del torrente Agrò si è depositata oltre la naturale linea di battigia un abbondante quantitativo di sabbia gi lavorata dal mare. Si richiede - continua Rosario Trischitta - che codesta amministrazione si attivi all´ottenimento delle autorizzazioni necessarie alla effettuazione dei prelievi in emergenza di sabbia presso la foce del Torrente Agrò con mezzi meccanici a totale carico e spese del Comune, al fine di mettere in sicurezza le zone più colpite dall´erosione marina ripascendo i tratti maggiormente interessati. Si precisa che i prelievi potranno essere eseguiti solo oltre la linea naturale di battigia dal lato spondale di S. Alessio Siculo e che siccome trattasi già di materiale in acqua si presume non necessiti di analisi di compatibilità e caratterizzazione".

Al capogruppo di maggioranza replica l´arch. Faranna: La sabbia del Torrente Agrò è su demanio marittimo ed è difficile l´autorizzazione al prelievo. Per la sabbia a mare è ancor più difficile in quanto si richiedono analisi impossibili da sostenere per cui si è abbandonato tale idea. Sia da Torrente Agrò che da sott´acqua non è possibile prelevare la sabbia, la forma pi veloce è il prelievo laddove vi è un esubero di sabbia ad esempio a monte del Torrente Agrò".

Giuseppe Riggio: "La calamità continua e sarà sempre la mancanza di spiaggia, questo fa che il mare arrivi a ridosso delle case. Per il rinascimento bisogna fare attenzione a non mettere terra non trattata perché altrimenti non ci si potrà fare il bagno".

Durante la seduta è intervenuto il primo cittadino Rosanna Fichera: " Prima della mareggiata siamo stati a Roma per chiedere un finanziamento al Ministero dell´Ambiente che ha già finanziato il primo rinascimento, siamo in pericolo permanente perché manca l´arenile per cui anche una mareggiata causa danni ingenti. Per quanto riguardo i finanziamenti ci è stato detto che al momento non vi sono risorse. Ci siamo attivati presso i vari Enti, come la Protezione Civile, abbiamo incontrato a Palermo il commissario straordinario, all´autorità portuale di Messina per prelevare il materiale da Tremestieri, la risposta è stata negativa.

Siamo stati anche all´Assessorato Territorio Ambiente che ci ha inserito in un parco progetti, ma anche qui non ci sono i soldi per finanziare gli interventi. Dobbiamo essere compatti - dichiara nel suo intervento il Sindaco - per ottenere le autorizzazioni per prelevare il materiale dal Torrente e portarlo a mare.

Il monito del primo cittadino è stato accolto dal Consiglio Comunale che ha vota in maniera "unanime" la richiesta dello stato di calamit naturale.

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