27 Ottobre 2020
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Parte da Furci Siculo (Matteo Francilia) l'appello ma anche proposte di 70 Sindaci Siciliani al Presidente Conte: "provvedimenti insufficienti".

04-04-2020 09:48 - Furci Siculo
Sessantaquattro primi cittadini della Provincia di Messina, otto di Catania, due agrigentini e palermitani, uno di Siracusa e Trapani, in totale ben 70 Sindaci si rivolgo al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sottoscrivendo un documento dove contestano le misure prese dal Governo Nazionale per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

“Situazioni drammatiche come quella che stiamo vivendo richiedono risposte straordinarie in favore dei cittadini e degli enti locali. Il Governo Nazionale faccia concretamente la sua parte perché sino ad ora le risposte sono insoddisfacenti”. I provvedimenti governativi si legge nel documento sono “illusori e palesemente insufficienti”. I 4,3 miliardi stanziati, ma anche la cifra di 400 milioni non consentirà di “rispondere adeguatamente alle necessità di quasi ottomila comuni su tutto il territorio nazionale”.

Ma i 70 Sindaci avanzano anche delle proposte come il rimborso Imu 2020, estensione della moratoria sui mutui e prestiti, potenziamento dei servizi sociali, oltre ad una semplificazione amministrativa.

Primo firmatario della protesta delle fasce tricolori è il Sindaco Matteo Francilia (Furci Siculo), ha raccolto numerosissime adesioni: “il vasto consenso al documento – spiega Francilia – dimostra che questa non è una battaglia di una parte politica ma di tutti gli amministratori locali che in questo momento drammatico sentono il dovere di dare risposte concrete ai loro cittadini sia nel campo della tutela della salute pubblica sia nel fronteggiare l’emergenza socio economica”. La critica fine a se stessa non serve a nessuno – aggiunge Francilia – abbiamo inviato al Presidente del Consiglio le nostre proposte concrete per mettere le amministrazioni comunali nelle condizioni di essere realmente una prima linea efficace nel fronteggiare l’emergenza.

A sostegno dell’iniziativa del primo cittadino furcese anche altri Sindaci non messinesi con in testa il primo cittadino di Catania Salvo Pogliese ma anche di altre province. “Quella dei sindaci – sottolinea il sindaco Pogliese – è una iniziativa importante che propone una piattaforma organica di proposte finalizzate a sostenere gli enti locali che rischiano di essere i terminali di questa drammatica situazione e di subire gravi problematiche aggiuntive in termini di introiti di bilancio: infatti, dobbiamo dare le prime immediate risposte ai cittadini, ma avremo i bilanci massacrati in termini di tributi locali, addizionali ecc”. “Lo Stato – prosegue – deve pensare misure compensative che certamente non possono essere rappresentate dai 400 milioni di aiuti che serviranno per non più di due settimane”.

Non solo protesta, i 70 Sindaci propongono anche delle proposte: Sul tavolo del Premier i sindaci siciliani mettono una serie di proposte concrete

- “liberazione di una parte dell’accantonamento al Fondo Crediti Dubbia Esigibilità in deroga all’attuale normativa sulla quota di accantonamento minima, al fine di sostenere gli equilibri di bilancio negli anni 2020 e 2021;

– l’esclusione dal monitoraggio dei tempi di pagamento dei debiti commerciali, delle fatture scadenti nel periodo che va dall’8 marzo al 31 maggio 2020, evitando, in questo modo, rappresentazioni distorte perché influenzate da fattori esogeni rispetto all’amministrazione comunale debitrice;

– l’istituzione, nel bilancio del Ministero dell’Istruzione, di un fondo straordinario da destinare direttamente agli enti locali per sostenere i servizi di educazione e istruzione per l’infanzia, di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 65, a gestione diretta da parte degli stessi enti, a seguito della sospensione delle attività disposta con i provvedimenti adottati, ai sensi dell’articolo 3 comma 1 del DL del 23 febbraio 2020 n.6 e successivi, a seguito nell’emergenza coronavirus;

– l’utilizzo per il 2020, anche integralmente, dei proventi delle concessioni edilizie e dei proventi delle alienazioni dei beni patrimoniali dell’ente;

– la rinuncia da parte del Governo a trattenere per il 2020 la quota IMU di sua spettanza;

– l’estensione a tutti i mutui della moratoria prevista nel Decreto legge 17 marzo 2020 n. 18, c.d. “cura Italia”, al momento riservata solo a quelli transitati al MEF, con rinegoziazione dei tassi d’interesse di tutti i prestiti contratti dagli enti locali con Cassa Deposito e Prestiti al fine di liberare ulteriori risorse – nessun limite all’utilizzo delle risorse destinate agli investimenti per le spese correnti;

– 50.000 euro stanziati per i piccoli Comuni per l’efficientamento energetico da utilizzare per le spese correnti;

– la garanzia di copertura a Giugno di eventuali insoluti sulle entrate certe da Imu;

– Richiesta di differimento dell’entrata in vigore al 2021 del Decreto di attuazione dell’art 33 del dl n34 del 2019 in materia di assunzione del personale in base alla sostenibilità finanziaria che dovrebbe avere decorrenza dal 20 aprile . – la possibilità utilizzo avanzi in spesa corrente;

– la sospensione dei pagamenti per servizi che non vengono erogati, ma che per contratto non possono essere sospesi (es. servizi sociali: si sospendono le rette, ma le fatture a chi li eroga ad oggi dobbiamo versarle) con conseguente copertura da parte dello Stato delle spese affrontate per i minori e gli anziani ricoverati nelle strutture che per i disabili mentali;

– la riduzione ulteriore delle percentuali di avanzo da mettere nel fondo crediti dubbia esigibilità;

– il rimborso dell’Imu 2020 (almeno il 7,6 x 1000 dei capannoni e aree catastali D) e dei costi Tari così da non emettere tasse per l’anno 2020.

I Sindaci firmatari:

Messina: Matteo Francilia (Furci Siculo), Alvaro Riolo (Acquedolci), Ettore Dottore (Alcara li Fusi), Natale Rao (Ali), Carlo Agatino Giaquinta (Ali Terme), Davide Paratore (Antillo), Roberto Carmelo Materia (Barcellona Pozzo di Gotto), Filippo Borrello (Capri Leone), Giuseppe Nobile Sindaco di (Castel di Lucio), Vincenzo Biagio Lionetto Civa (Castell’Umberto), Antonio Orlando Russo (Castelmola), Salvatore Calì (Cesaró), Alessandro Portaro (Castroreale), Giovanni Sebastiano De Luca (Fiumedinisi), Antonino Cappadona (Floresta), Bruno Millado (Forza D’Agró), Vincenzo Pulizzi (Francavilla di Sicilia), Gino di Pane (Frazzanó), Maurizio Crimi (Furnari), Giuseppe Cundari (Gaggi), Filippo Alfio Currenti (Gallodoro), Paolino Lo Giudice (Graniti), Antonino Crisafulli (Itala).

Renato di Blasi (Librizzi), Marcello Bartolotta (Limina), Giuseppe Briguglio (Mandanici), Carmelo Pietrafitta (Mazzarà Sant’Andrea), Salvatore Riotta (Militello Rosmarino), Bruno Pennisi (Moio Alcantara), Rosario Sidoti (Montagnareale), Filippo Taranto Sindaco (Montalbano Elicona), Carmelo Blancato (Motta Camastra), Antonio Pietro Briguglio (Nizza di Sicilia), Girolamo Bertolami (Novara di Sicilia), Francesco Irrera (Olivieri), Sebastiano Antonio Gugliotta (Pagliara), Giuseppe Mauro Aquino (Patti), Salvatore Villardita (Reitano), Carmelo Concetto Orlando (Roccafiorita), Gaetano Argiroffi (Roccalumera), Salvatore Visalli (Roccavaldina), Giuseppe Spartà (Roccella Valdemone), Eugenio Aliberti (Rodì Milici).

Giovanni Pino (San Filippo Del Mela), Salvatore Sidoti Pinto (San Fratello), Luigi Piero Calderone (San Pier Niceto), Valentina Costantino (San Teodoro), Bruno Mancuso (Sant’Agata di Militello), Nunzio Giovanni Foti (Sant’Alessio Siculo), Giuseppe Patorniti (Santa Domenica Vittoria), Danilo Lo Giudice (Santa Teresa di Riva), Fabio Vinci (Saponara), Gianfranco Moschella (Scaletta Zanclea), Tania Venuto (Spadafora), Salvatore Castrovinci (Torrenova), Michele Lemmo (Tripi), Luigi Miceli (Tusa), Vincenzo Crisà (Ucria), Antonino Di Stefano (Valdina), Matteo De Marco (Villafranca Tirrena), Francesco Rizzo (Venetico).

Mario La Malfa (Pace del Mela), Santina Bitto (Gualtieri Sicaminò), Francesco Ingrillì (Capo D’Orlando), Dino Castrovinci (San Marco D’Alunzio), Leonardo Giuseppe Principato (Capizzi), Francesco Paolo Cortolillo (Sant’Angelo di Brolo), Antonio Fabio (Longi), Giuseppe Pietro (Condrò), Corrado Ximone (Torregrotta), Francesco Re (Santo Stefano Camastra).

Catania: Salvo Pogliese (Catania), Massimiliano Giammusso (Gravina di Catania), Sebastiano Oliveri (Aci Catena), Nino Naso (Paternò), Daniele Motta (Belpasso), Giuseppe De Luca (Maletto), Santi Rando (Tremestieri Etneo), Anastasio Carrà (Motta Sant’Anastasia).

Agrigento: Vincenzo Giambrone (Cammarata), Nino Contino (Comitini).

Siracusa: Salvatore Gallo (Palazzolo Acreide).

Palermo: Francesco Di Giorgio (Chiusa Sclafani), Tommaso Di Giorgio (Bisacquino)

Trapani: Nicolò Catania (Partanna).



Fonte: di "M.M."
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