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Palermo: Furti di benzina dalle ambulanze, ammanchi per 300 mila euro.

06-03-2014 22:59 - Attualità
Il servizio 118 costa ogni anno alla Regione fra i 100 e i 120 milioni e, secondo l´ assessorato all´ Economia, il nuovo piano industriale dovrà ridurre la spesa di almeno una ventina di milioni.

Il sistema ha iniziato a scricchiolare quando i vertici della Seus, la società che gestisce il 118, si sono accorti che su un´ ambulanza damesi ferma perché guasta venivano ugualmente «caricate» spese di benzina per 40 mila euro circa. Come può costare tanto un mezzo rimasto parcheggiato per mesi? Da qui è partita prima la verifica interna e poi la denuncia che ha fatto esplodere un altro caso: il presunto furto di benzina dalle ambulanze.

Alla Seus il buco causato da questo nuovo caso sarebbe di almeno 300 mila euro, secondo le prime verifiche. Resta da accertare se si tratta di spese per benzina mai acquistata o di un vero e proprio furto di benzina dalle ambulanze che ovviamente a cascata provoca l´ aumento della spesa per il carburante. Su tutto questo indagano dai giorni scorsi i carabinieri di Palermo. L´ inchiesta sarebbe ancora in fase iniziale: sono stati fatti alcuni interrogatori ma non ci sarebbero indagati.

Angelo Aliquò, neo direttore della Seus, conferma che è incorso una indagine «e per questo motivo la società preferisce non fornire alcun dettaglio su quanto accaduto».
Ma sulla vicenda è pronta a intervenire la commissione Sanità dell´ Ars, guidata da Pippo Digiacomo (Pd), che sta per convocare il dirigente in audizione: «Renderemo il nostro parere sul nuovo piano industriale del servizio 118 e chiederemo al nuovo direttore generale quale sia lo stato dell´ arte che ha trovato in questa azienda e se risponde al vero che alcuni dipendenti hanno rubato fino a300 mila euro di carburante. Ad Aliquò chiederemo come è stato possibile che ciò sia avvenuto inquinando il lavoro onesto e corretto di migliaia di lavoratori professionisti del servizio di soccorso».

L´ indagine dovrà accertare se l´ ammanco di benzina e il relativo aumento dei costi è dovuto a un furto. E in quel caso se il reato è commessa da un´ organizzazione o se si tratta di episodi attribuibili a singoli dipendenti.

Il nuovo piano industriale della Seus, che la commissione Sanità è chiamata a esaminare, si è reso necessario per coprire il buco nato da altre storture: in primis l´ esubero di personale che ha provocato un aumento di spesa da almeno 8 milioni all´ anno. Da qui il caso dei 600 dipendenti che a rotazione sono rimasti a casa pur pagati regolarmente.
Un caso collegato alle assunzioni fatte una decina d´ anni fa che hanno portato a 3.200 i dipendenti.

Un´ operazione che ha reso necessario anche l´ aumento delle ambulanze su cui impiegare i neo assunti: il numero dei mezzi a disposizione del 118 ha così raggiunto quota 260.
Il servizio 118 costa ogni anno alla Regione fra i 100 e i 120 milioni e, secondo le stime dell´ assessorato regionale all´ Economia, il nuovo piano industriale dovrà ridurre la spesa di almeno una ventina di milioni.


Fonte: Giacinto Pipitone

TAORMINA

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