28 Settembre 2021
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Intervista a Vittorio Chillemi - il Consigliere Agricolo di Misserio - che "boccia" l´operato del Sindaco Cateno De Luca.

29-02-2016 14:56 - S. TERESA DI RIVA
S. Teresa di Riva - Piano piano il clima politico di S. Teresa di Riva sta alzando l’asticella della temperatura, lo start è stato dato nel giorno dell’Epifania dal Sindaco Cateno De Luca con il rimpasto della sua Giunta in previsione delle Amministrative della Primavera 2017.

Il via con il botto, la nomination alla candidatura a Sindaco del suo fedelissimo Danilo Lo Giudice, Presidente del Consiglio fino al 31 Dicembre 2015, da Gennaio 2016 la nuova nomina di Vice-Sindaco. La strategia di De Luca ha dato il via alle critiche degli oppositori, da Associazioni, ma anche da semplici cittadini che amano il loro paese, come Vittorio Chillemi, ancora giovanissimo (30 anni) si candida alla carica di Consigliere con candidato Sindaco Antonino Bartolotta, ottenendo 140 preferenze che le permette di essere eletto nelle file della minoranza.

Nella Primavera 2012 appoggia il progetto politico del candidato Sindaco – Carlo Lo Schiavo – ottiene 140 preferenze. Rimane fuori dal Palazzo Comunale, ma non il suo impegno per la sua “Misserio” e per il suo paese S. Teresa di Riva.

In questo momento particolare della vita politica santateresina, chi meglio di lui può fare i raggi x all’operato dell’Amministrazione De Luca, dalla sua palla di vetro, non vede di buon occhio la candidatura a Sindaco del suo ex collega di minoranza Danilo Lo Giudice. Abbiamo realizzato un’intervista a 360° con Vittorio Chillemi, oggi 40enne, denominato il “Consigliere Agricolo”.

Vittorio Chillemi lei è un appassionato di “politica”, prima di entrare nel vivo dell’intervista, come vede S. Teresa nella veste di cittadino? “Santa Teresa ha voluto cambiare nel 2012 dando fiducia allo straniero, però questa fiducia ad oggi non è arrivata, io da cittadino sono deluso da un amministrazione scadente”.

Come vede S. Teresa non da cittadino ma da imprenditore? “Da piccolo imprenditore non vedo lumi all´orizzonte, non ci sono le condizioni per un rilancio imprenditoriale e quindi un giro di economia, le aziende sono tartassate di tasse alla massimo,ora si sono inventati la tassa sull´ombra. Abbiamo un esecutivo che n0n invoglia i cittadini a diventare piccoli imprenditori, chiedono solo tasse”.

Questa è S. Teresa di Riva secondo lei, invece, dal punto di vista strettamente “politico”? “Dal punto di vista politico stiamo assistendo alla pagina politica più brutta di Santa Teresa di Riva, il supremo ha tradito il patto elettorale con i cittadini con 26 punti di programma elettorale non ne ha fatto nemmeno uno sciupando oltre un milione di euro di incarichi. Doveva essere il rottamatore dei vecchi politici e se li è portati tutti dentro”.

La domanda sorge spontanea: il futuro di S. Teresa di Riva? “Il futuro di Santa Teresa di Riva sarà sentenziato dagli elettori alla scadenza elettorale, io ritengo che Santa Teresa abbia i propri figli all´altezza di poter governare, abbia i propri figli abbastanza intelligenti per ritornare ad essere un punto di riferimento della riviera jonica, non abbiamo bisogno di stranieri.”

Lei è stato consigliere comunale con “Sicilia Vera” durante l’amministrazione del Sindaco Morabito, nelle file della minoranza insieme ad un certo Danilo Lo Giudice? “Non facciamo confusione. Io non sono mai stato consigliere comunale di Sicilia Vera, facevo parte del progetto Nino bartolotta. Ho fatto il Consigliere Comunale di minoranza, ho potuto conoscere bene Danilo Lo Giudice a tal punto da allontanarmi da lui e dalla sua cricca suprema. Oggi c´è la dimostrazione che non ha facoltà di peso specifico e potere decisionale.”

Negli anni il vostro percorso politico ha preso altre strade: il tuo ex compagno di cordata è stato proposto alla candidatura di Sindaco alle prossime amministrative 2017 da Cateno De Luca? “Quello che il supremo dice oggi lo cambia domani con una facilità impressionante non mantiene le promesse. Ha detto che stava tutti i giorni al Comune, invece è il primo assenteista. Ha fatto squadra con Lo Schiavo e poi ha viaggiato da solo, mi fermo qui. La candidaturadi Lo Giudice non è altro che la brutta copia di un supremo ormai all´angolo come un pugile suonato, io non credo alla candidatura di Lo Giudice ho sempre sostenuto che Santa Teresa non è una piazza adatta a De Luca figuriamoci a Lo Giudice”.

Ho citato il Sindaco Cateno De Luca, il tuo rapporto con il “Supremo” come è stato denominato dai suoi avversari, è di amore-odio, oppure…….? “Ho un’ottima considerazione di De Luca sul profilo umano e professionale, lo rispetto molto ma sul piano politico siamo totalmente opposti. Io faccio politica per passione non vivo di politica, la mia vita gira sui sacrifici quotidiani del mio lavoro e non ho bisogno della politica per andare avanti. Quindi se prendo un impegno politico cerco di portarlo avanti secondo programmi e pianificazioni. A me non piace il suo modo di fare dittatura politica e quindi le nostre strade saranno sempre opposte”.

Un voto all’Amministrazione guidata da Cateno De Luca? “ Non c´è un voto da dare a questa mediocre amministrazione comunale, su 26 punti di programma non hanno fatto niente solo spese, ho chiesto più volte le dimissioni per aver tradito il patto elettorale”.

Secondo te il Sindaco De Luca non ha attuato il tanto “decantato” programma elettorale: eppure tante cose sono state fatte……la terza corsia sul lungomare, lo spostamento della Sala Consigliare a Villa Ragno, i parcheggi rosa….!!!!!! “Di quello che era il programma elettorale non ha fatto ancora niente, lo spostamento della sala consiliare solo spesa in più, ridicoli. Le strisce rosa da guinness dei primati non funzionano, non hanno idee e proposte serie”.

Altre promesse fatte in campagna elettorale dopo tre anni sono ancora in stand-by: svincolo autostradale, albergo sul lungomare, nuovo campo di calcio, per non parlare della ristrutturazione del Palabucalo……? “Non sono in stand-by semplicemente mai iniziati, tutto un bluff per prendere in giro Santa Teresa, sono temi che richiedono molto tempo,magari dedicheremo un altro spazio solo su questo”.

Nel tuo periodo di consigliere comunale venivi sopranominato il “consigliere agricolo”, vista la tua provenienza dalla frazione Misserio, terra che ha dato sempre validi esponenti politici a S. Teresa, ultimo in ordine cronologico il neo presidente del consiglio Santino Veri? “Il soprannome di consigliere agricolo arriva dal fatto che appartenendo alla frazione di Misserio ed essendo un po frizzante è molto volenteroso, ho cercato di fare il mio ruolo nel rispetto di tutti ragionando nel bene o nel male con la mia testolina. Chissà quante cose ho sbagliato, chissà quante ne sbagliero´ ancora, ma sono solare ed ottimista. Riguardo Santino Veri ho una grande considerazione non discuto il fatto delle scelte politiche perché quelle sarà il suo elettorato a giudicare ma è complice della mediocrità di questa scarsa Amministrazione perché nonostante i problemi e i disagi non si prende la briga di risolverli vedi la Via Carcara a Misserio che da molti mesi io evidenzio, risultato lui fa finta di non sentire, quindi è complice di questa avventura fallimentare”.

Il futuro politico di Vittorio Chillemi sarà sempre il proprio impegno per Misserio e S.Teresa di Riva? “ Io non s, ancora il futuro del consigliere agricolo perché non ho avuto eredità da nessuno per la carriera politica, però chi vuole lavorare per il proprio paese può serenamente farlo anche da libero cittadino. Ho molte richieste per aderire a diversi progetti politici anche di spessore ma voglio rimanere il ragazzo che tutti conoscono, a disposizione di tutti i cittadini”.

Primavera 2017 il paese sarà chiamato ad eleggere il nuovo sindaco, Vittorio Chillemi scenderà in campo, in quale veste, ma soprattutto farà parte della coalizione del suo ex compagno di Sicilia Vera: Danilo Lo Giudice? “Come dicevo prima non so come finirà per le prossime elezioni, la scadenza naturale è prevista per la primavera 2017, io credo che per etica politica visto il fallimento del progetto De Luca non è escluso che si vada prima a votare. Comunque sia, sarà la gente e gli amici come al solito a decidere su una mia candidatura, la cosa sicura è che non ci sono le condizioni per sposare un progetto con De Luca o Lo Giudice”.



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