12 Luglio 2020

....A calata rì San Filippu ! (Terza Domenica di Maggio)

10-05-2014 01:38 - .....Susiti e ...abballa!! Rubrica di Franco Gambino
Una delle Feste più sentite della Tradizione Siciliana è la "Calata di San Filippo" che si svolge in alcuni paesini della Sicilia Orientale e più specificatamente a Calatabiano , Agira, Limina etc....

Credo sia opportuno, però, illustrare la Figura di questo Santo che, per alcuni versi ....incuriosisce e affascina. San Filippo (poi chiamato Siriaco) nacque in Siria nel 40 d.C. durante la dominazione romana. Sin da piccolo fu educato ai princìpi del Cristianesimo che già si stava propagando in quelle terre testimoni della vita di Gesù. Affidato al Padre Spirituale della comunità Cristiana locale, all´età di 20 anni incontrò San Pietro a Roma che lo consacrò Sacerdote e gli dette una facoltà speciale: quella di comprendere tutte le lingue e dialetti e di liberare gli "ossessi" dal demonio. Inviato,con altri Sacerdoti, ad evangelizzare la Sicilia sbarcò a Messina , ma si trasferì ben presto a Calatabiano, dove liberò molti indemoniati e convertì l´intero Paese al cristianesimo.

La Storia però ben presto si avvale di un certo "campanilismo" e delle contraddizioni di alcune comunità locali che parlano della Sua presenza nel Monte Aggiro sotto l´Etna e come riporta il Pitrè : "Filippo.....portossi nel Monte Aggiro e scacciò visibilmente da quei luoghi i demoni che vi erano stabiliti ; non tanto col labro che coll´esempio chiamando i circostanti al legittimo culto ed alle degne virtù del Cristiano, adunò molti discepoli e per innumerevoli prodigi per tutta l´Isola sommamente rifulse...." . Visitando la Chiesa Madre di Agira è possibile visionare una documentazione corposa che parla così della venuta di San Filippo....: del Suo passaggio è rimasto il culto del Santo da parte di quella comunità locale che, al Santo, volle dedicare una Basilica, i cui resti si possono ancora oggi ammirare. In Uno dei tantissimi prodigi......- si parla di una donna che si portava addosso il diavolo da oltre vent´anni.

Parlava correttamente quattro lingue ed aveva una forza tale che piegava una barra di ferro come se piegasse un filo di paglia. Il Parroco del luogo , al quale i parenti si erano rivolti, suggerì loro di contattare un Prete che era arrivato da Roma per liberare dal male le persone perseguitate dal demonio e restituirle alla gioia di vivere e che veniva descritto come un bravo esorcista. L´indemoniata, durante una delle sue crisi, si torceva tutta e digrignava i denti e fu portata al suo cospetto. Padre Filippo si avvicinò a lei abbracciandola e recitando una preghiera. Dalla bocca della donna venne fuori una nuvola di fumo ; in un batter d´occhio la donna cadde in un sonno profondo e nell´abbattimento totale.

Filippo recitò un´altra delle sue preghiere ed improvvisamente la donna si alzò e sorridente andò verso Filippo che le disse accarezzandole la fronte : "Ora puoi tornare nella tua casa. L´artefice dei tuoi mali non ti molesterà più. Promettimi di fare la vita di una buona Cristiana, osservando i Comandamenti di Nostro Signore ! ". La donna tornò presso la sua casa dove visse felice fino alla fine dei suoi giorni. Calatabiano .....è il Paese dove il Santo viene venerato e dove gli aneddoti sulla sua presenza sono tanti : Ne riporto alcuni raccolti dalla viva voce di Don Punturro : Si dice che Filippo fu mandato in Sicilia per scacciare i demoni che popolavano i crateri etnei considerati da tutti, a quel tempo, la bocca dell´inferno.

A causa di ciò pare che San Filippo fu incatenato da Satana; ma il Santo riuscì a liberarsi e legò , a sua volta, il demonio con un filo della sua barba bianca . Satana non riusci a liberarsi e fu gettato in un pozzo profondo, "Quando mi libererai ?" chiese Satana a San Filippo; " MAI ! " rispose il Santo e Satana capì "Maggio". Per questa ragione Maggio è il mese dedicato a San Filippo. Un´altra leggenda dice che San Filippo pur essendo di razza bianca, viene raffigurato con il viso nero perché rincorse Satana fino all´inferno da dove tornò annerito per il fumo e le fiamme. Ma torniamo al pozzo di San Filippo a Calatabiano dove è relegato Satana......Su questo pozzo fu edificata una Chiesetta che custodisce tutto l´anno le Statua di San Filippo. La strada (quasi due km.) per arrivare dal Paese sulla collina è aspra e ricavata sulla roccia.

Per la grande devozione i fedeli ogni anno, nella terza domenica di Maggio, rendendo omaggio e gratitudine al loro Grande Santo si portano in pellegrinaggio alla Chiesetta di San Filippo poi alle 17 in punto i giovani più forti del Paese prendono sulle spalle il "Fercolo di San Filippo" e scendendo di corsa dalla collina, per quella strada impervia e pericolosa, portano il Santo nella Matrice di Calatabiano , dove i fedeli con coccarde, nastri e bandiere osannano a San Filippo. Questa manifestazione viene denominata "La Calata di San Filippo" .

Per la cronaca durante la discesa è frequente che molti giovani si feriscano per le cadute......inciampando nelle rocce. Vi sono infatti le ambulanze alla fine della "corsa" che provvedono a soccorrere gli infortunati. Consiglio i miei Cari lettori di visitare questo splendido Paese (Calatabiano) andando dal bivio di Giardini Naxos......Si potranno degustare i famosi "maccarruna alla Norma", " u cuniggghiu nnà sarsa"......oltre alle note "scacciate" con il primosale pepato, alle corde di sasizza- tagliata a punta di coltello- di San Filippu ed al famoso vinuzzu rà Sulicchiata !!!


RUSARIU a San Filippu
Anonimo Popolare - (Calatabiano)

Misteru - San Fulippu, / korpu Santu binidittu,

/ iu Vi vegnu a priari, / nun m´aviti a abannunari,

/ gridamu ku vuci juliva: / San Fulippu, viva.

Koru - San Fulippu, viva.

Tutti - Patri Nostru, ka siti n´Celu,

sia santi katu u Vostru nomu,

vegna u Vostru Regnu

sia fatta a Vostra vuluntà

komu n´Celu akusì n´terra;

ni dassi oj u nostru pani kutidianu,

sianu pirdunati a nui i nostri pikkati

komu nui pirdunamu i nostri nimici,

nun ni facissi kaskari n´tintazioni,

ni libirassi dî mali di l´anima e timpurali

ka nun sunu utili â nostra saluti aterna

e ni dassi a pacenzia di supurtari tutti l´autri mali

pa nostra aterna groria e licità.

Akusì sia.

Na vuci - Ludamu San Fulippu.

Koru - Ludamu tutti l´uri San Fulippu prutitturi.

Na vuci - Ludamu San Fulippu.

Koru - Ludamu tutti l´uri San Fulippu prutitturi.

Na vuci - Ludamu San Fulippu

TAORMINA

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