05 Ottobre 2022
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I Vigili del Fuoco tra i festeggiamenti della Santa Patrona e le problematiche che rimangono irrisolte, seppur ascoltate. Il dramma dei Pompieri discontinui precari continua

05-12-2021 20:38 - Attualità
Solo poche ore fa i Vigili del Fuoco hanno festeggiato la propria santa patrona, Santa Barbara, ed hanno ricordato quanti, nell'adempimento del servizio a tutela della sicurezza dei cittadini hanno sacrificato la propria vita al fine di salvaguardare quella altrui.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha rivolto parole di ringraziamento e sincero affetto verso il C.N.VV.FF nel suo messaggio augurale inviato al capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile del ministero dell'Interno: “In occasione della Festa di Santa Barbara, rivolgo il riconoscente saluto a i Vigili del Fuoco di cui, in anni, ho potuto particolarmente apprezzare le doti di professionalità, generosità e umanità per le quali riscuotono la stima e l'affetto di tutta la comunità nazionale”. Il Presidente ha anche evidenziato che “l'impegno dei Vigili del Fuoco a tutela della vita umana e della pubblica incolumità, nonché dell'integrità dei beni pubblici e privati, si è rinnovato anche di recente in occasione di eventi alluvionali e incendi boschivi che hanno colpito diverse località del Paese e, per fronteggiare i quali, l'abnegazione e il coraggio dei Vigili del Fuoco permanenti e volontari, in concorso con le altre componenti di Protezione civile, sono risultati essenziali”.

Così anche il Ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese ha espresso parole di vicinanza e supporto a chi veste l'uniforme dei Pompieri, riconoscendoli “vicini alla gente e alla loro quotidianità” e definendoli custodi e divulgatori “della cultura della safety, della sicurezza intesa come prevenzione e protezione dai rischi, tutela dell'incolumità delle persone e dell'integrità dei beni pubblici e privati”.

Presso il Comando provinciale di Messina, dopo la celebrazione eucaristica officiata dal Cappellano Militare Don Rosario Scibilia, presso il Duomo di Messina alla presenza del Prefetto Di Stani e alle autorità civile e militari, il Comandante ing. Salvatore Tafaro ha letto il messaggio augurale ricevuto dall' ing. Guido Parisi Capo del C.N.VV.FF a cui è seguita la consegna degli attestati di riconoscimento del Corpo Nazionale agli uomini del Comando di Messina e la benedizione degli ‘elmi' da parte dell'Arcivescovo Giovanni Accolla e monsignor Mario Di Pietro, parroco della parrocchia di S. Giacomo Maggiore.

Ma la Festa della Patrona dei VV.FF riporta prepotentemente l'annosa problematica e incertezza in cui versano migliaia di pompieri in Italia data dal mancato rafforzamento dell'organico, dal rinnovo del contratto di lavoro (ormai scaduto da tre anni) ed una maggiore tutela previdenziale per infortuni e malattie professionali di fronte all'alto numero di interventi sul territorio nazionale. Si pensi che dall'inizio dell'anno in corso le operazioni svolte sono poco meno di 700.000 a fronte delle alluvioni, degli incendi, dei terremoti che hanno interessato il nostro Paese, unitamente alle chiamate di soccorso che quotidianamente arrivano nelle sedi di Comando, attività che saranno riportate nell'annuario statistico degli interventi di soccorso tecnico urgente del C.N.VV.FF, il documento che fotografa l'importante operosità dell'Uniforme al fianco della comunità.

Archiviata la Festa e gli attestati di stima, restano inascoltate e non realizzate le promesse fatte, anche e soprattutto, per i ‘discontinui precari', note e ben denunciate dalle categorie sindacali.

A tal proposito riporto una dichiarazione giunta in redazione da parte di un pompiere discontinuo precario facente funzioni di Capo Squadra dei VV.FF del dipartimento di Messina, del quale ometteremo il nominativo per tutela della privacy: “Sono un vigile del fuoco discontinuo precario. Ho fatto il militare, avevo 18 anni quando entrai col servizio di leva nel corpo dei VV.FF. In quell'anno sono stato impegnato con vari corsi ed esercitazioni, dopo l'anno di leva, ho messo la firma e passai nei ruoli da discontinuo. Per tanti anni venni chiamato ogni tre/quattro mesi per effettuare il servizio di 20gg/14gg con le stesse mansioni di un vigile permanente, si accettava per non uscire dalla ruota, svariati concorsi interni, ma sempre con requisiti diversi per passare di ruolo. Nel Contempo ho fatto il volontario per 5 anni, a giorni alterni ho fatto qualsiasi servizio con le stesse qualifiche di un vigile di ruolo, ho acquisito molta esperienza in questo lungo periodo di quasi trent'anni. Ho conseguito la patente di terzo grado per la guida dei mezzi pesanti, tanti attestati ed elogi per aver partecipato a molte catastrofi locali, come quella di Giampilieri, quella di Taormina e Milazzo. Ad un certo punto uscì una finta stabilizzazione, chiamata così, ma in pratica non lo è, nel 2018. Lo Stato Italiano per illudere l'Europa fece questa finta operazione chiedendo a noi vigili da tempo, una prova fisica per passare di ruolo con la complicità dei sindacati. Ai giorni d'oggi, mi ritrovo a 50 anni a casa, con moglie e figli a carico, in attesa che scorra la graduatoria per arrivare a fare la mia prova fisica, mi chiedo, perché prima andavo bene ed ora devo fare le prove fisiche per passare di ruolo? Una vera stabilizzazione era tutti dentro!

Difficile rimanere indifferenti ad un grido di indignazione come questo così come alle parole di Mauro Giulianella, coordinatore nazionale Fp Cgil VV.FF e Riccardo Boriassi, portavoce Sindacato Conapo VV.FF, che sui TG delle reti Mediaset hanno recentemente fatto nuovi appelli alle forze politiche per porre risoluzioni sulla serissima problematica dell'elevatissima carenza di organico.
Medesimi appello furono fatti da Giancarlo Silipo, responsabile del Coordinamento Regionale Vigili del Fuoco USB Calabria, e Mario Moretto, responsabile per la Sicilia nel mese di giugno 2021, solo 6 mesi fa.

La nota scritta dai responsabili succitati portò ad una manifestazione di protesta davanti la Prefettura di Messina promosso dall'USB (Unione Sindacale di Base).

A luglio una delegazione di USB Vigili del Fuoco Sicilia, composta da: Carmelo Barbagallo, coordinatore regionale USB Vigili del fuoco; Marotta Maurizio, coordinatore provinciale USB Vigili del fuoco Caltanissetta e Termine Massimiliano di Caltanissetta USB Vigili del fuoco, sono stati ricevuti dal capo di gabinetto del Prefetto, dott.sa Spampinato, alla quale hanno espresso le criticità del soccorso tecnico urgente in Sicilia quali la carenza di personale; i ritardi nei pagamenti straordinario; i ritardi nei pagamenti dei buoni pasto; l'autonomia mezzi di colonna mobile in tutta la regione; il piano assunzioni; i precari ed idonei al concorso pubblico; il nucleo sommozzatori; la formazione; un secondo modulo supporto logistico per le emergenze.


Come tanti ci poniamo dalla parte dei Pompieri e ci facciamo voce della loro battaglia al fine che i diritti vengano presto riconosciuti e le richieste ottemperate, poiché teniamo in considerazione che il loro è un mestiere nobile ed eroico, di immenso valore specialistico e di grande utilità per la comunità.

Per cui ci poniamo una domanda, soprattutto per la categoria dei discontinui precari: che fine ha fatto la tanto magnificata stabilizzazione del precariato nella riforma della Pubblica Amministrazione (l'art. 20 del Dlsg. 75/2017 legge Madia) che ne prevede due modalità?

Ricordiamo che la legge Madia nel corso del 2020, è stata modificata dal Decreto Rilancio (D.l. 34/2020 convertito in Legge 77/2020) e dal decreto Milleproroghe (D.l. 183/2020 convertito in Legge 26 febbraio 2021 n. 21) che consente alle Amministrazioni di procedere con la stabilizzazione (sia in forma diretta che mediante concorso) fino al termine del 31 dicembre 2021.

Ricordiamo altresì che nel mese di dicembre 2020, l'UE inviava al Governo Italiano una lettera con la quale metteva alle strette il nostro Paese sul precariato “al fine di ottemperare alla direttiva europea 70 del 1999 sulle condizioni di lavoro a tempo determinato”.
Il pronunciamento è stato possibile dopo una denuncia partita dalla Sardegna.

Secondo i due avvocati che presentarono il ricorso nel novembre 2017, Vincenzo e Massimo Canu, i VV.FF discontinui sono stati “utilizzati indiscriminatamente come precari nei comandi grazie ad artifizi legislativi che li qualificavano come volontari, rendendoli ostaggi di una serie potenzialmente illimitata di contratti a tempo determinato”.
Si tratta di 10.000 pompieri discontinui precari, classificati come ‘volontari', su un comparto che conta 25.000 Vigili del Fuoco permanenti.


La stabilizzazione diretta di tutti i Vigili del Fuoco discontinui è una procedura a costo zero perché di fatto regolarizza migliaia di lavoratori già operativi da anni, altrimenti l'Italia dovrà affrontare una procedura d'infrazione onerosa dell'UE nella quale perderemo tutti fior fiore di quattrini e di autorevole credibilità di Stato.


Fonte: Rosa Anna Salsa

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