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Viaggio nella malasanità: la Sicilia prima Regione d´Italia per denunce di malasanità.

27-03-2014 22:00 - Sanità
Si è tenuta oggi la conferenza stampa "Viaggio nella malasanità in Italia: la Sicilia" un´iniziativa che si inquadra nell´ambito del progetto Check up Diritti, organizzata da Codici con il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico e la collaborazione di Altroconsumo, ACU, Casa del Consumatore, Lega Consumatori.

Sono intervenutiil Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli, il responsabile dell´area legale di Codici Sicilia, Avv. Giovanni Crimi e il Segretario Regionale di Codici, Giovanni Vella.
Prosegue così il viaggio nella malasanità di Codici. Dopo la Calabria e l´Abruzzo è, infatti, la volta della Sicilia.

Il quadro presentato dalla Commissione parlamentare d´inchiesta sugli errori medici fotografa una realtà agghiacciante. La Sicilia è la prima regione d´Italia per denunce per errori medici. Su 570 raccolte, ben 117 provengono da questa regione: 84 sono stati i decessi. Tra le inefficienze riscontrate dalla stessa Commissione, le lunghe liste d´attesa per poter accedere a prestazioni sanitarie, per poter effettuare esami diagnostici a volte anche salvavita.

A titolo esemplificativo, prendendo in considerazione Ospedali Riuniti Villa Sofia - Cervello di Palermo, si evince quanto i tempi di attesa per un ricovero siano lunghissimi in diversi reparti.

I dati fanno riferimento a dicembre 2013.

Chirurgia generale e di urgenza
Patologie benigne dell´apparato digerente: 237 giorni
Laparoceli ed ernie: 288 giorni
Proctologia: 216 giorni
Chirurgia laparoscopica:146 giorni

Chirurgia plastica e maxillo facciale

Bambini anestesia generale: 176 giorni
Chirurgia mano: 307 giorni
Chirurgia della mammella: 190 giorni
Neurologia: 185 giorni

Otorinolaringoiatria
Otite cronica: 389 giorni
Neoplasie v.a.d.s.:168 giorni
Neoplasie tiroidee: 127 giorni

Urologia
Neoplasie urologiche:118 giorni
Interventi andrologici: 655 giorni
Litotrissia extracorporea ad onde d´urto: 378 giorni

Come si potrà immaginare, diversi ricoveri ed interventi indicati nelle tabelle sono salvavita e andrebbero effettuati in tempi piuttosto rapidi. La chirurgia della mammella viene effettuata, tra l´altro, nei casi di cancro mammario: 190 giorni di attesa potrebbero rivelarsi fatali. Stesso discorso per le neoplasie delle vie aereodigestive superiori (V.A.D.S.), tiroidee, urologiche ect.

Ci si chiede, anche, come mai i tempi di attesa siano lunghi se il numero dei ricoveri è esiguo per alcune patologie. La litotrissia extracorporea ad onde d´urto è un trattamento per la calcolosi urinaria: a Villa Sofia - Cervello bisogna attendere 378 giorni per effettuare la terapia, eppure i ricoveri nel 2013 sono stati due ed il numero dei pazienti in attesa uno.

Non tutti le strutture ospedaliere sono trasparenti e pubblicano sui loro siti i tempi d´attesa. Il Civico- DiCristina - Benfratelli rimanda ad una pagina in costruzione, l´ospedale Buccheri La Ferla non ha una sezione dedicata alle liste d´attesa o comunque, se prevista, è ben mascherata tra le pagine del sito. Stesso discorso per il Policlinico di Palermo.

Proseguendo con i dati, si fa qui riferimento ad un´indagine elaborata da Censis e realizzata considerando 172 Regioni di 18 Paesi Europei. Nello studio la Sicilia ha raggiunto la 159esima posizione nell´ambito della "Qualità della sanità pubblica" e dell´ "Attribuzione di un trattamento equo nei servizi sanitari pubblici"ed il punteggio di 164per l´"Attribuzione di particolari vantaggi nella Sanità pubblica". La Regione è terzultima tra le regioni italiane.

Nonostante le evidenze, i medici corrono ai ripari, con uno spot firmato AMAMI, associazione per i medici accusati di malpractice ingiustamente. Un avvoltoio in primo piano apre il video "Medici, pazienti e avvoltoi". Il 99% dei medici indagati è risultato innocente - ha dichiarato Maurizio Maggiarotti, presidente di Amami

Ma Codici non ci sta e al video Amami, di fronte alle innumerevoli vittime di malpractice sanitaria in Calabria rilancia con la campagna "Le vittime non siete voi!" dedicato a quei medici che si dichiarano essere le prede di avvoltoi senza scrupoli.

E´ l´urlo lanciato dalle vittime e dalle famiglie contro i medici che si sentono il facile bersaglio da colpire con ingiuste denunce. E´ l´urlo contro un sistema lacunoso che ha perso di vista la centralità del paziente.

Il DDL 1134 "Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e di responsabilità in ambito medico e sanitario" è un´altra triste dimostrazione. Il disegno di Legge d´iniziativa del senatore Amedeo Bianco, nonché Presidente della Federazi
one degli Ordini dei Medici, è fortemente sbilanciato a favore della categoria. E´ fatto da un medico a favore dei medici.

"Sono questi i motivi che spingono l´Associazione Codici a perseguire la battaglia contro la malasanità e a raccogliere, attraverso la campagna "Le vittime non siete voi!", le storie di malasanità sparse in tutta Italia. Ma le vittime non siete voi ha un senso se vede la partecipazione dei cittadini a condurre, insieme a Codici, questa battaglia.

Si rimanda al dossier in allegato.On line su www.spazioconsumatori.tv, le interviste e gli approfondimenti.

Palermo, 27 marzo 2014

TAORMINA

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