20 Ottobre 2020
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"Telemedicina per la Gastroenterologia pediatrica" al Policlinico "Martino" di Messina.

07-04-2020 12:14 - Sanità
L'UOSD di Gastroenterologia Pediatrica e Fibrosi Cistica del Policlinico“Martino” di Messina ha rimodulato il modello di assistenza per assicurare l'esecuzione delle terapie non rinviabili ed eventuali accessi per urgenze grazie anche al supporto della telemedicina.

Presso il Centro sono in carico oltre 300 bambini provenienti da Sicilia e Calabria. In corso Covid19, sono stati attivati un numero di reperibilità telefonica funzionante h24 ed un servizio di telemedicina che prevede la “virtual visit”, con abbattimento di barriere geografiche e temporali, sopperendo spesso alla non omogenea distribuzione dell'offerta sanitaria sul territorio.

Sono garantite tutte le certificazioni, o i piani terapeutici per via on line, grazie a due persone dedicate, ed è stato redatto anche un documento di informazione per le famiglie.

Nel caso di accessi viene svolto un adeguato triage clinico- che precede l'accesso in ambulatorio di bambini e accompagnatore (che deve essere solo uno) con anamnesi, controllo della temperatura, accessi singoli ed isolamento (uno per stanza) – con tutti i presidi di protezione.

La finalità di questa rimodulazione assistenziale è quella di continuare ad essere accanto ai bambini con malattie croniche ed alle loro famiglie in questo difficile momento per offrire un tempestivo e qualificato supporto, con l'obiettivo di limitare il numero di accessi ambulatoriali e favorire la cura a domicilio.

I bambini con Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali assumono farmaci specifici che sopprimono il sistema immunitario, tra cui steroidi, tiopurine (azatioprina), methotrexate, adalimumab, infliximab ed i loro biosimilari, e, dunque, potrebbero presentare in teoria maggiori fattori di rischio.

Oltre a richiedere le precauzioni già adottate per la popolazione generale, come l'assoluto isolamento casalingo, necessitano di cautele ulteriori, quali il monitoraggio della malattia e dei farmaci assunti, oltre a tutti i supporti anche di tipo psicologico che l'isolamento e la malattia cronica determinano nei bambini e nelle loro famiglie.

Il team di medici che segue il paziente con MICI può modificare la terapia e personalizzarla in base ad eventuali ulteriori fattori di rischio – in caso di sintomi di riaccensione di malattia o di tipo respiratorio, con il coinvolgimento in prima istanza del proprio Pediatra Curante.

Quest'ultimo si metterà in contatto con il Centro di Riferimento, ovvero l'UOSD di Gastroenterologia Pediatrica dell'AOU “G. Martino”, per definire il migliore percorso nel rispetto delle indicazioni generali. I viaggi o gli spostamenti sono vietati tranne che per accedere al Centro in caso di necessità e sempre previo contatto.

“Questo modello assistenziale- spiega il prof. Claudio Romano, Associato di Pediatria e Direttore UOSD di Gastroenterologia Pediatrica e Fibrosi Cistica; Dipartimento di Patologia Umana e dell'Età Evolutiva “G. Barresi” dell'Università di Messina, Vice Presidente della Società Italiana di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica – riguardo COVID19 e bambino con Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali o patologia cronica in generale, è il risultato di un lavoro di approfondimento e coordinamento che abbiamo sviluppato a livello nazionale ed europeo e che consente di assicurare il massimo dell'assistenza ai nostri piccoli pazienti”.

“Abbiamo condiviso- continua Romano- questo percorso con l'Associazione Nazionale dei pazienti (AMICI). Siamo riusciti a contribuire, con recenti pubblicazioni scientifiche, a ridimensionare e contrastare molte informazioni sbagliate che corrono online, sottolineando che i bambini con Malattia Infiammatoria Cronica Intestinale e che assumono farmaci biologici, hanno rischi sovrapponibili alla popolazione pediatrica generale, se rispettano le indicazioni e viene loro assicurato un monitoraggio clinico continuo e costante di tipo specialistico. In questa fase emergenziale abbiamo sfruttato anche le opportunità offerte dalla tecnologia, con la certezza che una telefonata, una parola di rassicurazione oltre che un consiglio clinico, danno sicurezza e conforto alle famiglie che sanno di avere a disposizione i loro specialisti”.

“Ritengo- conclude l'esperto- che, anche quando sarà superata la fase pandemica, bisognerà rivedere i nostri modelli assistenziali e dare adeguato spazio all'evoluzione digitale della medicina tradizionale che facilita la comunicazione a distanza tra medico e paziente, agevola l'erogazione dei servizi sanitari, dalla diagnosi alla terapia, ed i controlli a distanza, oltre a favorire un ridimensionamento dei costi diretti ed indiretti”.

È possibile contattare il Centro mediante mail: – fcgeped@unime.it o micigastromessina@unime.it.


Fonte: di "Maria Grazia Elfio"
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