27 Settembre 2020
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Taormina: La "coppola" come spot pubblicitario per il G7.....scoppia la polemica. Ardizzone scrive a Gentiloni.

13-04-2017 14:19 - TAORMINA
Comunque vada sarà un successo. Anzi il successo è già arrivato ed è stato clamoroso, deflagrante. In meno di un paio d´ore la rete ha cancellato stereotipi consolidati da secoli riconsegnando alla Sicilia un´immagine segnata da forte consapevo lezza e protagonismo del proprio futuro.

Chi ha pensato di potere rappresentare la Sicilia e il G7 con la suggestiva e «sfortunata» immagine del giovane maschio siculo con coppola e sigaretta in bocca che guarda ammiccante un bella ragazza ha preso un abbaglio che forse non ha precedenti. Quel «clic», esaltazione di uno stereotipo forse ancora presente nell´immaginario collettivo di chi guarda l´Isola da lontano, in poche ore è divenuto virale sulla rete e si è trasformato in un «promo» di positività sicula come forse mai nel passato era avvenuto.

A volerla guardare da quest´ottica volutamente positiva, ma nemmeno tanto forzata, la foto, che era stata inserita a corredo della cartella stampa del G7 per i giornalisti stranieri, ha avuto un impatto straordinario. Nessuna campagna pubblicitaria, volutamente studiata per sdoganare i secolari luoghi comuni che hanno talvolta sfregiato la Sicilia, avrebbe avuto così tanto successo in così poco tempo.

La prima reazione ufficiale è arrivata dal presidente dell´Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone. Reazione composta ma al tempo stesso veemente con una lettera inviata al presidente del Consiglio Gentiloni con la quale ha chiesto il ritiro della App del Governo destinata ai media stranieri. Ma più veloce della lettera di protesta è stata la rete che in poche ore ha sommesso di proteste indignate il governo e il ministero degli Esteri. Sicché, prima ancora che la lettera arrivasse a destinazione, la foto era già stata rimossa.

«Dalla lettura dei giornali di oggi ho appreso, con vero stupore - ha scritto il presidente dell´Ars Ardizzone al premier Centiloni - che la foto utilizzata nell´App che viene rilasciata ai giornalisti stranieri che si accreditano al G7 di Taormina ritrae un giovane con la coppola che con una sigaretta tra le labbra fissa una ragazza con l´ombrellino. Un´immagine che sem bra richiamare improvvisati "servizi turistici" più che un vertice internazionale con i maggior leader mondiali»

«Da tempo - continua Ardizzone sono abituato, ma non rassegnato, ai continui attacchi delle tv nazionali, anche del servizio pubblico, nei confronti della nostra bella Sicilia. Di certo, però, non avrei mai immaginato di dover prendere le distanze da uno spot, che non fa altro che alimentare i soliti stereotipi sui siciliani e che non giova a nessuno, tanto meno a un´Italia che intende ripartire».

«Ricordo ancora le motivazioni prosegue il presidente dell´Ars - che convinsero il suo predecessore quando scelse Taormina come sede del G7 per rilanciare l´immagine mediática di un´Isola e non per alimentare pregiudizi e visioni distorte del contesto. E in questo percorso si inserì anche la scelta del logo per il summit, con un´immagine che intendeva promuovere "una terra, quella siciliana, che si caratterizza per l´innata capacità di far coesistere cultura, accoglienza e vita". Voglio ricordare a me stesso, signor Presidente - conclude Ardizzone - che la Sicilia è stata la culla della civiltà e che nei vari millenni ha generato una cultura unica al mondo della quale andiamo fieri, avendone il dovere di custodirla e tramandarla. Un´Isola che ha il primato di beni riconosciuti come patrimonio dell´umanità dall´Unesco non può non trovare nella storia e nella bellezza la sua naturale affermazione. Mi auguro, pertanto, che la scelta di quella foto si sia solo un errore e per questo le chiedo formalmente di ritirarla».

A seguire è poi giunta la dichiarazione dell´assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo : «Mi auguro che si sia trattato semplicemente di un errore di valutazione e che, al più presto, si possa rimediare realizzando uno spot che esalti piuttosto la nostra identità e le nostre straordinarie eccellenze, da quelle artistiche a quelle gastronomiche, che rappresentano il nostro patrimonio, e di cui andiamo fieri».

Nessuna dichiarazione, invece, da parte del governatore Crocetta e silenzio assoluto da Roma. Un breve messaggio di scuse per la Sicilia e i siciliani da palazzo Chigi o dalla Farnesina (retta dal ministro siciliano Angelino Alfano), magari un semplice tweet, sarebbero certamente graditi. Intanto, rimosse la App e la foto, resta la curiosità di conoscere l´autore di questo clamoroso autogol e di sapere se magari qualcuno pagherà per quella che poteva essere un´offesa gratuita e che - per fortuna - si è invece rivelata una insperata promozione per la Sicilia a livello mondiale.


La Sicilia - 12 Aprile 2017 - Luigi Ronsisvalle"
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