21 Ottobre 2020
news
percorso: Home > news > News Sicilia

Sicilia a dieta: Con la cultura si mangia ma la Sicilia resta a dieta

27-02-2016 21:56 - News Sicilia
PALERMO - Poche settimane fa, il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo ha presentato a Roma, al comitato permanente del Turismo, tutti i numeri relativi ai musei nazionali nell´anno 2015.

Com´è stato più volte ribadito, si è trattato un´annata davvero piena di record: gli introiti, infatti, si aggirano intorno ai 155 milioni di euro. contro i 135 milioni del 2014 e i 126 milioni del 2013, mentre il numero dei visitatori, aumentato del 6% rispetto all´anno precedente, è di quasi 43 milioni, a fronte dei 40 milioni del 2014 e dei 38 milioni del 2013. Le tavole pubblicate dall´ufficio statistica dell´Mibact, che contengono i dati relativi agli anni 1996-2014, mostrano, inoltre, un incremento costante, negli ultimi 18 anni, degli incassi, nonostante la poca costanza del numero di visitatori, dei musei, dei monumenti e delle aree archeologiche statali, per cui i numeri del 2015 non rappresentano altro che la ciliegina sulla torta.

La Sicilia, da parte sua, non ride. I dati sulla fruizione dei beni culturali dell´Isola relativi agli anni 2000-2014, resi pubblici dall´assessorato dei Beni culturali e dell´Identità siciliana, presentano, infatti, un andamento altalenante che non somiglia per niente alla cavalcata trionfale dei numeri nazionali: ci troviamo di fronte a tré importanti e piuttosto serie flessione in riferimento agli introiti e al numero di visitatori, una a cavallo tra il 2002 e il 2003 (si è passati da 4.635.088 a 4.427.946 presenze, e da 11.036.041 a 10.201.417 euro di incassi), l´altra, invece, ha visto scendere il numero di visitatori dal 4.578.577 del 2006 al 4.481.539 del 2007, seguiti dai 3.815.238 del 2008 e i 3.563.132 del 2009. Stesso andamento anche per gli incassi: l´aumento registrato nel 2006, 15.540.185 milioni di euro, è stato vanificato dai 14.276.563 del 2007. dai 12.950.014 del 2008 e dai 11.377.951 del 2009.

La situazione risulta analoga anche nei rapporti riguardanti il 2011 e il 2012. In più, l´assessorato ha da poco pubblicato i dati relativi al primo semestre del 2015, secondo i quali si registra già una leggera flessione (Ï,83%) nel numero delle presenze rispetto al primo semestre del 2014, mentre gli introiti sono aumentai di 2.000.000 di euro rispetto a quelli dell´anno precedente. La Sicilia, inoltre, si trova distante anni luce dalle regioni che occupano le prime posizioni della classica per quantità di visitatori e quota di incassi.

A fronte di un bagaglio culturale di 130 beni tra musei, siti archeologici, monumenti e gallerie (assessorato dei Beni culturali e dell´Identità siciliana), l´isola è riuscita a raggiungere rispettivamente 19 milioni di euro nel 2014 e 9 milioni di euro nel primo semestre del 2015, contro i quasi 63 milioni del Lazio, i 35 milioni della Campania e i quasi 30 della Toscana (Mibac t), regioni altrettanto ricche di beni culturali.

Stessa situazione anche nel numero di presenze registrate: la Sicilia ha raccolto quasi 4.000.000 visitatori nel 2014 e quasi 2.000.000 nel primo semestre del 2015, con una piccola flessione rispetto al semestre dell´anno precedente, mentre Lazio, Campania e Toscana hanno accolto rispettivamente 19.750.000, 7.000.000 e 6.700.000 visitatori. Cifre che non fanno altro che sostentare e nutrire economicamente le numerose attività collaterali al mondo culturale che, spesso, crescono e sopravvivono proprio grazie al tesoro nazionale e regionale. Un recente report di Confturismo (Elaborazioni CISET su dati Banca d´Italia) attesta che il turismo culturale e nelle città d´arte rappresenta ancora la principale tipologia di vacanza praticata in Italia (60%).

Questo vuoi dire che le attività produttive, i servizi e le professioni connesse (ristorazione, trasporti, guide turistiche, esercizi ricettivi) entrano a fare parte di questa grande macchina economica in costante miglioramento, almeno in Italia. Non a caso Lazio e Toscana, rispettivamente prima e terza nel rapporto pubblicato dal ministero dei Beni culturali, per introiti e quantità di visitatori, si posizionano sempre al primo e al terzo posto per numero di guide turistiche (3.439 per il Lazio e 2.347 per la Toscana), secondo l´indagine commissionata da Confguide all´Istituto Nazionale Ricerche Turistiche (Isnart), presentato al Bit 2016 di Milano.

In Sicilia, posizionatasi al sesto, i professionisti del settore (1.061) sono costretti a dividersi i pochi visitatori presenti nell´isola nel corso dell´anno. Lombardia e Piemonte, con 1.388 e 1.266, hanno a che fare con presenze pari al doppio, per quanto riguarda la prima, e 2.000.000 unità in più per la seconda, delle cifre siciliane.

Fonte "Quotidiano di Sicilia " Testí di Valeria Arena A cura di Dario Raffaele
TAORMINA
VIDEO

Realizzazione siti web www.sitoper.it
invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa privacy
Testo dell'informativa da compilare...
torna indietro leggi Informativa privacy  obbligatorio