27 Ottobre 2020
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Sicilia - Formaggi siciliani, lontani dai mercati esteri

10-02-2016 19:11 - ECONOMIA E FINANZA
II made in Italy nel mondo è notoriamente legato principalmente al cibo e alla moda. Nel 2015 il prodotto che ha fatto registrare la maggiore crescita delle esportazioni italiane è il formaggio Pecorino: +23% delle vendite sui mercati stranieri.

Un successo da incorniciare determinato dalla produzione di qualità proveniente dalle otto realtà Dop sparse per il Paese: il pecorino Crotonese, quello delle Balze Volterrane (Toscana), di Filiano (Basilicata), di Picinisco (Lazio), Romano, Sardo, Siciliano e Toscano. A ben guardare i numeri siciliani, però, c´è poco da stare allegri.

"La produzione di pecorini Dop in Italia è di circa 30.000 tonnellate l´anno - dichiara durante una nostra intervista la presidente della Confederazione Italiana Agricoltori della Sicilia (Cia), Rosa Giovanna Castagna - il pecorino siciliano Dop, però, con le sue 40-50 tonnellate di produzione annua rappresenta poco più dell´I per mille del comparto; a fronte di 7000 tonnellate di pecorino prodotto in Sicilia solo 50 tonnellate possono fregiarsi del marchio Dop". "Lo stesso ragionamento - prosegue Castagna - vale per gli altri formaggi dop siciliani, il pia- centinu ennese e la vastedda del Belice. Quest´ultimo formaggio che ha la caratteristica di essere uno dei pochi formaggi di pecora a pasta filata si aggira sulle 25 tonnellate.

Una maggiore produzione attorno alle 200 tonnellate la registra il ragusano dop, quest´ultimo però prodotto con latte di vacca". Parlando di prodotti lattiero-caseari in genere, ad uso del consumo interno, "la Sicilia è largamente importatrice netta, circa 85 milioni di Euro di prodotti lattiero-caseari importati a fronte di circa 15 milioni di Euro venduti fuori dall´isola" conclude la presidente della Cia Sicilia. Se è vero che il Pecorino è stato quest´anno la star dei formaggi italiani, bisogna ricordare che non è l´unico prodotto di qualità made in Italy.

Nell´elenco delle denominazioni italiane, iscritte nel Registro delle denominazioni di origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite (aggiornato il 26 gennaio scorso sul sito del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali), troviamo, infatti, ben 49 formaggi Dop e un Igp in Basilicata. La regione leader di tale speciale classifica è la Lombardia con ben 14 formaggi Dop, seguono Piemonte e Veneto con 8 Dop ciascuno e l´Emilia Romagna (5).

Buona performance per l´Isola che può vantare quattro formaggi Dop: il citato pecorino siciliano, il Piacentinu ennese, il Ragusano, la Vastedda della Valle del Belice. Si segnala, inoltre, che alcuni formaggi vengono prodotti contemporaneamente in più regioni e dunque accade che il Gorgonzola (ad esempio) accresca la classifica di Piemonte e Lombardia.

"L´agroalimentare è il secondo comparto manifatturiero Made in Italy che svolge però anche un effetto traino unico sull´intera economia per l´impatto positivo di immagine sui mercati esteri dove il cibo Made in Italy è sinonimo di qualità" ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.

Di Adriano Agatino Zuccaro
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