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Comuni siciliani, personale inutile 1 mld l'anno per un esercito da tagliare.

27-09-2015 12:57 - News Sicilia
Un ridimensionamento rispetto al passato c´è stato, ma i dati giocano ancora una volta contro la nostra Isola. Come sottolineato dalla Corte dei Conti nel rapporto "La finanza locale in Sicilia", il numero del personale non dirigente isolano raggiunge le 50.130 unità. Un dato imponente, secondo, a livello nazionale, soltanto a quello della Lombardia, regione che, però, ha quasi il doppio della popolazione e un numero di Enti locali quadruplo.

Anche sui dirigenti non si scherza, visto che sotto questa voce la Sicilia può annoverare oltre cinquecento unità. Sommando dipendenti e dirigenti, la spesa, caricata sulle spalle dei contribuenti siciliani, sfiora il miliardo di euro l´anno. Se tutto ciò si traducesse in servizi efficienti, si potrebbe anche chiudere un occhio. Ma come sappiamo, la realtà è un´altra.

Nonostante tutti gli interventi legislativi volti alla riduzione delle unità di personale impiegate all´intemo degli Enti locali, e di conseguenza anche al rispettivo costo, questa voce continua a gravare come un macigno sulle finanze degli Enti locali. A dame contezza è il documento "La finanza locale in Sicilia", pubblicato dalla Sezione di controllo per la Regione siciliana della Corte dei Conti. Non si può negare l´avvenuto ridimensionamento del comparto, ma le proporzioni sono ancora eccessivamente elevate. Sulla base dei dati Sico (Sistema conoscitivo del personale dipendente dalle amministrazioni pub bliche), i magistrali contabili hanno denunciato, per l´anno 2013, una presenza di personale non dirigente complessivamente ammontante a 50.130 unità (tempo indeterminato, contrattisti, collaboratori a tempo determinato e a tempo determinato inseriti negli uffici di supporto agli organi di direzione politica, ex art. 90 Tuel, contratti a tempo determinato, contratti di formazione lavoro, lavoro interinale e lavoratori socialmente utili). Se da una parte si tratta di un dato in riduzione (6,04% rispetto al 2011, anno in cui si contavano 53.350 unità), d´altra parte non si può fare a meno di rilevare come si tratti di un valore assai elevato, secondo soltanto ai Comuni della Lombardia, che hanno si un numero maggiore di dipendenti (nel 2013 57.622), a fronte però di una consistenza demografica quasi doppia e di un numero di Enti quasi quattro volte superiore (1.530 contro i 390 dell´Isola).

In generale, il decremento ha interessato tutte le regioni (-4,6% in quelle a Statuto speciale e -4,7% a livello nazionale), seppur in maniera più contenuta rispetto all´Isola. Ma una riduzione tanto marcata in Sicilia si deve perlopiù all´elevata consistenza delle unità di personale. Naturalmente, una tale consistenza numerica non fa altro che ripercuotersi sul valore economico necessario a coprirne le spese. Parliamo, per il 2013, di 967.516.685 euro (-7,25% rispetto al 2011, anno in cui si spendevano 1.043.093.529 euro), ma occorre precisare che dalla considerazione è escluso il personale con contratto di lavoro flessibile. Il trattamento medio annuo, nel quale si considera anche quello del personale precario, corrisponde invece a 25.969 euro annui (calcolato sommando i mesi la vorati dal personale e dividendo il totale per i 12 mesi dell´anno). Se già questi dati all´occhio del lettore appariranno come un´enormità, specifichiamo purtroppo che non è tutto, perché bisogna aggiungere all´equazione i dirigenti. Anche in questo caso è possibile scorgere un sostanziale ridimensionamento: si è passati dai 375 del 2011 ai 301 del 2013, con una riduzione del 19,5 per cento.

Particolarmente accentuata, in termini d´incidenza sul totale, risulta la flessione degli incarichi a tempo determinato extra dotazione organica (46,2%) rispetto a quelli in dotazione organica (-38,1%) quale possibile conseguenza delle normative limitative delle nuove assunzioni di personale, ma anche delle specifiche manovre restrittive introdotte per le qualifiche dirigenziali dal Digs 1 agosto 2011, n. 141. Una flessione meno significativa si registra per i dirigenti di ruolo , passati da 252 a 227 (-9,8%), il cui andamento, più stabile rispetto alle altre tipologie d´incarico, risente principalmente dei collocamenti a riposo. Analizzando i dati di spesa, essa è passata da 32.571.579 a 25.779.536 milioni di euro, una somma decresce nel triennio m misura lievemente superiore rispetto al decremento organico (-20,8 rispetto a -19,5%). Pur non volendo sminuire le ridu zioni messe in atto fino a questo momento, non possiamo esimerci dal sollecitare ulteriori ridimensionamenti, così da utilizzare in modo virtuoso le somme risparmiate, per esempio sotto forma di investimenti, per creare sviluppo e occupazione su tutto il territorio.

Le unità da sfoltire: I dati al 2013 parlano di 50.130 dipendenti, cui vanno aggiunti oltre cinquecento dirigenti. I numeri sono in diminuzione, ma quanto fatto finora non può bastare.

Dirottare le risorse: Contenere la spesa per il personale è necessario al fine di sbloccare denaro utile a finanziare cantieri e opere pubbliche, producendo sviluppo e occupazione.

Fonte: Quotidiano di Sicilia - Serena Grasso e Carmelo Danzuso

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