30 Novembre 2020
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Savoca: La Fidapa BPW Italy Valle D´Agrò presenta l´ "Etymologicum Siculum", di Giuseppe Vinci, a sostegno della Chiesa S. Michele.

17-07-2016 09:13 - VALLE DELL´AGRO´
I gioielli pittorici dell´antica chiesa dedicata al culto di S. Michele di Savoca trovano nuovo impulso e linfa per il recupero artistico.
La campagna di crowfunding "Save the Soul of Savoca" avviata l´estate scorsa per volontà di giovani savocesi coadiuvati dall´Arcipretura di Savoca, retta dal 2014 da Pd.Agostino Giacalone, e supportati dall´Amministrazione Bartolotta, trova oggi un nuovo apporto al suo intento di recuperare le opere pittoriche che abbelliscono e storicizzano la chiesa del Castello di Pentefur, d´epoca medievale costruita per volontà degli Archimandriti in memoria di S. Michele.

Chiesa che venne ristrutturata e impreziosita con affreschi d´eccezionale bellezza e valore storico nei secoli successivi (600/´700 siciliano), arrivati a noi, ahimè, in stato di totale abbandono e necessari oggi di essere tutelati e salvaguardati.

La Fidapa BPW Italy, sez. S. Teresa di Riva Valle D´Agrò, di cui Presidente è l´Arch. Angela Muscolino, sensibile alla promozione del territorio con la cultura e l´arte si è fatta partecipe alla campagna crowfunding savocese, stampando e presentando alla comunità il primo Dizionario Ellenico-Italiano-Messinese, "Etymologicum Siculum" di Giuseppe Vinci.

Il ricavato della vendita dei manoscritti è devoluto a favore del recupero dipinti della Chiesa di San Michele.

L´appuntamento si è svolto presso la Chiesa San Michele di Savoca, venerdì 15 luglio, alla presenza dell´autorità parrocchiale, Don Agostino Giacalone, dell´Amministrazione cittadina con l´Assessore alla Cultura, Enico Salemi e del Comitato "Save the Soul of Savoca" Chiesa San Michele, Dott.sa Marta Rigano, Dott.sa Stefania Pasquale e Antonello Mantarro .

La presentazione del testo "Etymologicum Siculum" è stata curata dal Dott. Carmelo Micalizzi, medico specialista in Medicina Interna e Medicina del lavoro, è Presidente della C.E.D.S. (Comunità Ellenica dello Stretto) e socio dell´Accademia Peloritana dei Pericolanti e dei Lions Messina Host.

Il dott. Micalizzi, è noto studioso della toponomastica storica e suoi sono le seguenti pubblicazioni: "Dinnammare", "Matagrifone", "Moselle", "Pentefur" e "Giampilieri e il masso di San Paolo".

Le sue ricerche spaziano anche sullo studio della fotografia storica messinese dei fotografi operanti nella Città dello Stretto prima del sisma che la distrusse nel 1908. Questo suo interesse lo porta ad individuare, e successivamente a divulgare, la prima fotografia di Messina di Calvert Jones, reverendo gallese, nel 1846.

Non sono assenti, negli interessi di Carmelo Micalizzi, gli "studi antonelliani" e suoi sono diversi saggi sulla messinese "Contrada dei Sicofanti", luogo che vide la nascita e la crescita del pittore Antonello da Messina e non ultimo a scoprire aspetti nuovi su un quadro del pittore messinese, "San Girolamo nello studio".

Scoperte che sono state già esposte agli esperti del settore e alla stampa.
Attualmente, lo storico Micalizzi, lavora alla lettura del quadrato magico del Sator-Rotas e sulla individuazione sul litorale tirrenico del "Mauloco" e del tempio di "Diana Facellina".

A dare ulteriore autorevolezza al Dizionario Ellenico-Italiano-Messinese è stato il contributo del Dott. Daniele Macris, docente ordinario di Latino e Greco presso il liceo Classico "Maurolico" di Messina e docente collaboratore dell´Università Tecnica di Rostov sul Don.
Laureato con tesi du letteratura bizantina su "La Synopsis Historica di Costantino Lascaris", è cultore della letteratura Bizantina presso l´Università degli Studi di Messina e benemerito dell´Accademia Pedagogica di Ucraina.

La carriera e gli studi di Macris lo portano a collaborare con il Ministero della Cultura di Cipro per la traduzione, in italiano, di poeti e prosatori ciprioti contemporanei.

Dal 2014 è Vice Presidente dell´EAR Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Ricopre la carica di Presidente della sezione messinese dell´Associazione italiana di Cultura Classica e di Vice Presidente della C.E.D.S. (Comunità Ellenica dello Stretto) di cui è anche fondatore.

La presentazione dell´Opera di Giuseppe Vinci, "protopapàs"della Chiesa S. Maria del Graffeo, membro dell´Accademia Peloritana dei Pericolanti di Messina, soprannominato l´"Ostinato", è stata aperta dal Presidente Fidapa sez. S. Teresa di Riva Valle D´Agrò, arch. Angela Muscolino, ben lieta nel promuovere l´iniziativa di stampa dell´importante dizionario a sostegno del recupero pittorico dell´antica chiesa savocese.

Pd. Agostino Giacalone, curato dell´Arcipretura di Savoca, si è detto ben contento dell´iniziativa a firma Fidapa non solo per l´apporto che questo significa a favore del restauro artistico della Chiesa, ma perché si fa dono alla comunità di un testo d´alto valore storico e intellettuale quale il primo Dizionario Ellenico-Messinese a firma di un autore illuminista qual era Giuseppe Vinci.

"E´ un sogno che diventa, a poco a poco, realtà! - ha dichiarato don GiacaloneSavoca è un luogo che sta valorizzando le sue ricchezze storiche-architettoniche tutelando e preservando le sue pitture – ha proseguito l´Arciprete – son contento che si dia supporto ad un´ iniziativa che è nata dai e tra i giovani savocesi".

L´Assessore al ramo, Enico Salemi, ha portato, agli intervenuti, i saluti del Sindaco Bartolotta e sentitamente ha ringraziato la Fidapa S. Teresa di Riva Valle D´Agrò la sua opera di promozione territoriale attraverso la pubblicazione del dizionario di Giuseppe Vinci a favore dei dipinti della chiesa San Michele.

"La chiesa racchiude in sé la storia del nostro paese – ha affermato l´Assessore Salemi - è vero, c´è stato un abbandono che si è protratto nel tempo ma contemporaneamente questo ´abbandono´ ha permesso di preservare, fino a noi, la ricchezza che qui è presente, le sue opere pittoriche."
"Diversa è la coscienza di oggi verso questi patrimoni – conclude Salemi - c´è volontà a recuperarli e con la tecnologia e la conoscenza degli esperti che disponiamo oggi, si può intervenire laddove il tempo ha sì dimenticato questo tesoro cittadino ma lo ha anche allontanato da danni ulteriori."

La parola è poi passata alla dott.sa Marilena Micalizzi, Fidapa Valle D´Agrò, che ha introdotto gli esperti presentandoli al pubblico accorso per l´evento.

Il dott. Carmelo Micalizzi, che ha curato la presentazione del dizionario di Giuseppe Vinci, prima di interessare l´assemblea con i dati storici di Messina e del suo territorio, pregno di ricchezze perdute e ritrovate nei secoli, ha sottolineato "la bellezza del luogo e come la stessa mummificazione del sito, avvenuta nei decenni passati, abbia reso oggi possibile la fruizione del luogo e il poter intervenire sui dipinti murali. Un abbandono – conclude Micalizziche ha allontanato la voluttà umana dal saccheggio o da danni ancor peggiori all´interno dell´antica chiesa. Questo è un bene per Savoca!"

Daniele Macris, docente del Liceo Classico Marolico di Messina e Vice Presidente del C.E.D.S, si è detto ben felice di aver visitato la Chiesa S. Michele e di apprendere che vi sono iniziative atte al recupero pittorico del sito così come della promulgazione di quello che definisce "un´opera di alta divulgazione storica ed enciclopedica che è il manoscritto di Giuseppe Vinci - dichiara il dott. Macris - ringrazio per tale interesse la Fidapa S. Teresa di Riva per l´apporto che dona all´intera comunità. Iniziative come queste - conclude il vice presidente del C.E.D.S - atte a recuperare non solo il patrimonio pittorico ma anche il sapere etimologico che si radica nella cultura ellenistica, aiutano ad orientare la nostra esperienza."

Un sapere che la città di Messina e il suo hinterland hanno perduto e, in parte, ritrovato dopo le numerose conquiste che ha subito nel corso della sua esistenza, soprattutto nel dominio ´francese e spagnolo´ che hanno gravemente cancellato la memoria di una città importante e antica come Messina.

I lavori sono stati conclusi dagli operatori del crowfunding, la dott.sa Marta Rigano e Stefania Di Pasquale, che coadivati dalle slide, curate da Antonello Mantarro, hanno ripercorso l´operato di recupero artistico da un anno a questa parte, ricordando l´importanza che tale sito ha non solo per la Città di Savoca e la riviera Jonica, ma per tutta la Sicilia.


Fonte: Rosa Anna Salsa
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