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La Pignorabilità delle pensioni.

01-05-2014 22:20 - PREVIDENZA
Non è pignorabile la parte della pensione corrisposta dall´Inps necessaria per garantire al pensionato mezzi adeguati alle sue esigenze di vita. E´ invece pignorabile la residua parte nei limiti di un quinto, al netto di ritenute per tributi dovuti allo Stato, alle Province e ai Comuni.

Così ha deciso la Corte Costituzionale con la sentenza n. 506 del 20 novembre 2002, definendo una questione di legittimità costituzionale riguardante l´art. 128 del regio decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827 (legge n. 1155/1936), nella parte in cui escludeva la pignorabilità, per ogni credito, dell´intero ammontare della pensione, assegno ed indennità corrisposti dall´Inps, anziché prevedere l´impignorabilità, con le eccezioni stabilite dalla stessa legge (pagamento di diarie dovute ad ospedali pubblici e ricoveri) della sola parte della pensione necessaria al pensionato per garantirgli mezzi adeguati alle sue esigenze di vita e la pignorabilità nei limiti di un quinto della residua parte.

I criteri dell´Inps. Circa la pignorabilità delle pensioni, l´Inps si attiene alla sentenza n. 506 della Consulta ma anche alla successiva sentenza n. 468 del 22 novembre 2002 della stessa. Riguardo alla prima, l´istituto di previdenza, ai fini di quantificare l´importo necessario per assicurare al pensionato i mezzi adeguati alle sue esigenze di vita, applica il criterio secondo cui il quinto pignorabile è da riferire all´importo eccedente il trattamento minimo di pensione, qualora si tratti di recuperare crediti per omissioni contributive o prestazioni indebite.

La sentenza n. 468/2002 ha disposto, sempre contrariamente a quanto stabilito dall´art. 128 del regio decreto legge n. 1827 del 1935, la cedibilità, pignorabilità e sequestrabilità delle pensioni, nei limiti di un quinto del loro ammontare, per tributi dovuti al Fisco e per debiti verso l´Inps derivanti da indebite prestazioni ovvero da omissioni contributive.

I criteri Inpdap. La sentenza n. 506 della Consulta si applica anche nei confronti dell´istituto di previdenza dei dipendenti pubblici. Il quale lo ha confermato con la nota operativa n. 8 del 30 gennaio 2006, tenendo conto delle disposizioni dell´art. 1, comma 346 della legge n. 266/2005 (Finanziaria 2006), relativamente alla determinazione dell´importo del trattamento minimo da corrispondere in caso di pignoramento o cessione di pensione.


Giovanni Pavone
TAORMINA
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