26 Ottobre 2020
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Indagine Coldiretti: La metà dei trentenni vive con la paghetta.

27-02-2014 22:14 - ECONOMIA E FINANZA
Italiani ´bamboccioni´ più per necessità che per scelta: vista la disoccupazione giovanile alle stelle la famiglia resta un porto sicuro che assicura il sostentamento, tanto che la metà dei trentenni vive con la paghetta dei genitori (51 per cento) o parenti vari (3 per cento).
È quanto emerge dall´ analisi Coldiretti/Ixè su «Crisi: i giovani italiani e il lavoro nel 2014», presentata all´assemblea elettiva di Giovani Impresa Coldiretti, con focus sui ragazzi tra i 30 ed i 34 anni.


Dall´indagine si evidenzia inoltre che il soccorso di genitori e parenti sale al 79 per cento se si considerano gli under 34. In una situazione come questa - sottolinea Coldiretti - non stupisce il fatto che il 75 per cento dei giovani italiani viva con i genitori in casa dove cerca però di rendersi utile, tanto che il 76 per cento fa la spesa, il 73 per cento cucina e il 60 per cento fa piccole riparazioni, anche se c´è uno zoccolo duro del 16 per cento che non si rifà neanche il letto.


«La struttura della famiglia italiana in generale e di quella agricola in particolare, considerata in passato superata, - osserva il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo -, si dimostra nei fatti fondamentale per non far sprofondare moltissimi cittadini nelle difficoltà della crisi».


Dall´indagine Coldiretti-Ixè emerge anche lo scoraggiamento dei giovani in cerca di un lavoro sempre più difficile da trovare, a meno di raccomandazione (l´80% ritiene che sia necessaria per trovare posto), tanto che nell´ultimo anno un buon 44 per cento non ha inviato alcuna domanda per trovarlo.


Pur di lavorare, inoltre, un giovane su quattro (23 per cento) accetterebbe un posto da spazzino, il 27 entrerebbe in un call center e il 36 per cento farebbe il pony express. Per assicurarsi il posto si è disposti anche ad accettare un orario più pesante con lo stesso stipendio (33 per cento), oppure uno stipendio sotto i 500 euro a parità di orario (32 per cento).
Coldiretti invita a considerare le molte opportunità di lavoro collegate all´agricoltura, sempre più creativa e flessibile nell´adattarsi ai nuovi scenari economici, e con la proposta anche di nuovi mestieri: dall´agritata che fa asilo nido in fattoria al tutor dell´orto che insegna il piacere di crescere ortaggi e frutta sul balcone di casa o nei cortili delle scuole.


Oggi più che il posto in banca, i giovani sognano di lavorare in agricoltura e, a questo proposito, l´organizzazione agricola ha avviato presso le sue sedi e sportelli territoriali il portale ´Lavoro in campagna´, una banca dati volta a favorire domanda e offerta in campo agricolo.
Sul sito verranno acquisite, archiviate e rese disponibili sia le richieste di manodopera delle imprese che i curricula e le disponibilità dei lavoratori.
TAORMINA
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