29 Novembre 2022
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In arrivo 330 mila lettere da Equitalia per pagare a rate i debiti con il Fisco.

30-06-2016 14:42 - ECONOMIA E FINANZA
Si chiama «cartella amica»: è il modulo con cui - in modo semplice e in italiano non burocratese - è possibile scegliere come pagare e in quante rate il proprio debito con il Fisco.

Quindi, se vi dovesse arrivare a casa una delle 330 mila lettere spedite da Equitalia in questi giorni, di cui poco meno di 90 mila nelle aree metropolitane di Roma, Milano e Napoli, non fatevi prendere dal panico: il documento vale esclusivamente per i debiti compresi tra 600 e 50 mila euro ed è destinato ai contribuenti che non hanno mai attivato un piano di rateizzazione con Equitalia.

Il modello è stato sottoposto a un test a febbraio a Várese, Firenze e Lecce: il risultato è stato giudicato dai tecnici molto positivo. Per questo l´esperimento è stato ora este so a tutta Italia, Sicilia esclusa. Ð progetto, voluto dall´ad, Ernesto Maria Ruffini, rientra nel più ampio piano di semplificazione per cambiare volto e «regole di ingaggio» ai servizi della società partecipata da Agenzia delle entrate e Inps. Quando arriva una busta col logo Equitalia, inutile negarlo, non scattano mai sorrisi.

Anzi: «A volte l´impatto può essere profondamente negativo e la non conoscenza di alcuni strumenti che vengono incontro al contribuente può provocare angoscia e confusione - spiega Ruffini -. Per questo abbiamo voluto inserire nella cartella uno strumento chiaro, in cui sono indicate le varie possibilità per poter pagare a rate il proprio debito». In questo modo, barrando delle caselle per determinare numero delle rate e consistenza dell´impor to, «si stabilisce un piano che poi deve essere rispettato - aggiunge Ruffini -.

Così vogliamo fare il possibile per ridurre al minimo la burocrazia e rendere semplice poter pagare e dialogare con una società che rappresenta l´ultima occasione per mettersi in regola». In base al piano che sceglie il contribuente, ci sono poi da calcolare gli interessi che vanno all´ente creditore (ad esempio Comune, Regione, Agenzia delle entrate. Camere di commerdo e Inps).

Per alleggerire la burocrazia, le richieste di rateizzazione possono essere consegnate allo sportello di Equitalia, oppure inviate per mail con la posta certificata (Pec) o per posta con una raccomandata. Nel 2015 Equitalia ha riscosso 8,2 miliardi (+11,2% sul 2014), di cui il 50% con piani di rateizzazione.


Fonte: Corriere della Sera

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