15 Agosto 2020
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I precari del Comune di Mandanici

I precari della riviera jonica in corteo nella manifestazione di Palermo "rivendicano la stabilizzazione del posto di lavoro".

02-07-2016 13:33 - Mandanici - Pagliara
Massiccia partecipazione, oltre diecimila a Palermo, alla prima manifestazione unitaria di amministratori – provenienti da tutta la Sicilia – e lavoratori a sostegno dei precari degli enti locali e del personale delle ex province.

Il corteo, partito da piazza Marina, ha attraversato corso Vittorio Emanuele fino ad arrivare a piazza Indipendenza in testa i gonfaloni dei Comuni e i sindaci con le fasce tricolore. Tra le categorie, oltre ai precari degli enti locali della Sicilia, anche gli infermieri, i vigili urbani, precari delle ex province, operatori socio sanitari e i vigili del fuoco. A Palermo presenti diversi lavoratori precari della riviera jonica su tutti quelli di Mandanici, Letojanni, S. Teresa di Riva.

A quasi un anno dal protocollo firmato da sindacati e Anci per la stabilizzazione del personale precario, circa 20.000 persone, infatti, niente è cambiato. Così i lavoratori a tempo determinato e gli Lsu di tutta l´Isola sono tornati a protestare "per rivendicare la realizzazione di quel protocollo e dire basta a soluzioni temporanee che non risolvono il problema", dicono i segretari di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Claudio Di Marco, Gigi Caracausi e Enzo Tango.

I vari interventi sul palco:
Claudio Di Marco (segretario generale Fp Cgil Sicilia) "E´ ora che la politica nel suo complesso si assuma tutte le sue responsabilità e prevalga sui tecnicismi per superare i vincoli esistenti che, anzichè essere rimossi, aumentano. Serve che il governo nazionale rimuova i vincoli finanziari dei Comuni e garantisca le risorse per avviare finalmente la stabilizzazione di questo personale diventato essenziale per assicurare i servizi pubblici. Non serve una nuova Resais perchè opererebbe come una agenzia interinale con maggiori margini di discrezionalità. L´unica strada è la stabilizzazione secondo la dotazione organica degli Enti. Ognuno deve però fare la propria parte a partire dal Governo nazionale che deve assicurare le risorse promesse ai Comuni". "

LeoLuca Orlando – Presidente Anci Sicilia: "Chiediamo che venga riconosciuta piena dignità a tutti i precari siciliani. Non esistono lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. In base anche a un protocollo d´intesa firmato lo scorso anno tra AnciSicilia e sindacati, abbiamo chiesto un intervento concreto e risolutivo al governo nazionale e regionale ma la risposta non è mai arrivata. Siamo stanchi di questo scontro inutile tra i capponi di Renzi: Faraone e Crocetta continuano a litigare e a pagare il conto, come al solito, sono i cittadini e i precari.

Chiediamo, dunque, impegni finanziari certi per garantire rapporti a tempo indeterminato per tutti i precari storici degli enti pubblici siciliani". "Al governo nazionale – ha concluso Orlando- chiediamo un incontro, siamo stanchi di essere presi in giro. Al ministro dell´Interno chiediamo l´attenzione che merita una situazione che si trascina da troppo tempo e che non assicura serenità a troppe famiglie siciliane. Se non avremo riposte la nostra protesta si sposterà davanti Palazzo Chigi".

Mario Emanuele Alvano, segretario generale dell´Associazione dei Comuni Siciliani. "La manifestazione di oggi – ha detto- non solo ribadisce le posizioni chiare della nostra Associazione ma è anche un risultato importante poiché ha registrato la partecipazione unitaria di amministratori e lavoratori. Una manifestazione che riporta in evidenza il documento firmato a luglio scorso da AnciSicilia e dalle rappresentanze sindacali che hanno avviato un percorso unitario senza però ottenere la giusta attenzione dal governo regionale e dal governo nazionale. Ora più che mai abbiamo bisogno di una scelta netta e non più di vane promesse estemporanee. Siamo e saremo sempre disposti al dialogo, ma ci accorgiamo con grande rammarico, che su temi di fondamentale importanza per la vita degli enti locali non esiste alcuna idea, alcun progetto concreto che arrivi da parte dei governi regionale e nazionale. Questo a danno di tutti i siciliani".

La risposta del Governo Crocetta: Mentre era in corso la manifestazione dei precari, il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta s´incontrava con i componenti della Giunta con l´assessore alla Funzione pubblica e delle Autonomie locali, Luisa Lantieri e l´assessore all´Economia, Alessandro Baccei insieme ai rispettivi staff, per affrontare il tema della stabilizzazione dei precari. "Sono state vagliate - si legge in una nota - diverse ipotesi, in presenza di una normativa nazionale che attualmente non consente, per i problemi di organico che hanno i comuni e le esigue risorse a disposizione, di occupare tali lavoratori all´interno dei ruoli previsti nelle amministrazioni pubbliche. La soluzione più immediata su cui il governo sta lavorando, non è quella di creare una nuova agenzia né nuove società, sia per la lungaggine dei procedimenti legati alla costituzione di un nuovo organismo ma soprattutto perché esiste già un contenitore, la Resais, che ha proprio la missione di gestire la transizione, nella prospettiva di un incardinamento dei lavoratori presso gli enti pubblici".

I numeri dei precari in Sicilia: In Sicilia ci sono 18.497 lavoratori precari. Di questi 15.417 negli Enti Locali e 3080 negli altri enti: Asp, Camere Commercio, Consorzi Asi, Istituti autonomi case popolari, Poli Universitari, Ato Idrici, Cefpas, Consorzi Bonifica, Aziende ospedaliere, Aci, Istituto Zooprofilattico Sperimentale. Di questi 11.469 ai sensi della legge regionale 16 del 2006 e 7028 ai sensi della legge regionale 21 del 2003. I precari che la Regione non ha ancora stabilizzato sono 597, 226 presso il Dipartimento Acqua e rifiuti, 274 presso la Protezione Civile (59 nei Parchi e 143 nelle ex Province) e 97 presso il Dipartimento Territorio e Ambiente. La Regione interviene con 9 milioni e 900mila euro all´anno rispetto alla cifra necessaria: 14 milioni 150 mila euro.

TAORMINA

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