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Giuseppe Di Stefano, 55 anni, ucciso dalla passione per il volo in parapendio.

06-05-2016 14:11 - Attualità
Una vita dedicata alla famiglia, al lavoro e alla passione per il volo con il parapendio. Quella stessa passione che ieri è costata la vita a Giuseppe Di Stefano, 55 anni, personaggio conosciuto a Catania per il suo lavoro di imprenditore nell´ambito della ristorazione e per i tanti amici che avevano avuto la fortuna di conoscerlo.

Di Stefano aveva alle spalle 30 anni di attività con il parapendio, una disciplina del volo che lo vedeva tra gli istruttori più preparati e scrupolosi del panorama italiano. Ieri, per una tragica fatalità, durante un volo, il buon Beppe si è andato a schiantare sul costone del Monte Maganoce, dopo un lancio affiancato da altri amici catanesi nella zona del lago di Piana degli Albanesi in provincia di Palermo. Le cause della caduta e del tragico schianto sono ancora da accertare, compito che spetterà agli inquirenti che hanno già avviato le indagini.

Il corpo di Beppe Di Stefano, a causa della zona impervia dove si è verificato l´incidente, è stato recuperato dai tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico siciliano subito entrati in azione dopo l´allarme lanciato dai compagni di volo del sfortunato parapendista etneo. Di Stefano si è schiantato sulle rocce di Monte Maganoce, nella zona del lago di Piana degli Albanesi dopo un lancio con il parapendio nella zona di Bolognetta, insieme ad altri amici. Proprio all´altezza di Monte Maganoce avrebbe avuto un problema con la vela precipitando sulle rocce sottostanti.

Sono stati i suoi compagni di volo a rendersi conto dell´incidente e avvisare i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e il «118» poi, per recupero della salma è intervenuta una squadra del Cnsas della stazione di Palermo.

Ieri, la notizia, ha fatto il giro in fretta e alla famiglia sono arrivati messaggi di cordoglio dai tanti amici e conoscenti di Beppe Di Stefano e anche da Giovanni Leonardi, sindaco di Mascalucia che lo conosceva personalmente. Di Stefano, originario di Mascalucia, lascia l´adorata moglie Graziellina con i figli Giuliana e Domenico, oltre ai fratelli Salvo, Pina e Maurizio e tutti coloro che avevano avuto la fortuna di conoscerlo con il suo sorriso unico, le sue battute sempre in grado si sdramatizzare qualsiasi situazione e soprattutto la sua grande generosità.


Fonte: La Sicilia

TAORMINA

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