26 Novembre 2020
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Decreto ingiuntivo da parte dell'Ato Me4 al Comune di Roccalumera, scende in campo la minoranza che chiede chiarezza.

30-08-2020 02:09 - Roccalumera
Roccalumera- L’Ato Me 4 chiede al Comune 1.300.000,00 €.per servizi svolti anche dal 2013 al 2018: le somme introitate con la T.A.R.I. in tali anni sono stati versati all’A.T.O.? Nota dei Consiglieri di Minoranza Rita Corrini, Ivan Cremente, Tiziana Maggio, Antonio Scarci

In data 24/06/20020 per conto dell’ATOME4 viene notificato al Comune di Roccalumera un decreto ingiuntivo di€. 1.352.127,69, somme vantate dall’Ato Me 4 per i servizi svolti con scadenza dei termini per l’opposizione il 3 settembre.
Solo dopo due mesi dalla notifica, con delibera di Giunta Municipale n. 114 del 25/08/2020 si autorizza il Sindaco a proporre opposizione avverso il decreto ingiuntivo e con successiva determina dirigenziale n. 455 del 27/08/2020 viene conferito d’urgenza incarico legale per €. 18.000,00 all’avv. Carmelo Saitta, già esperto del Sindaco.

Sono trascorsi ben due mesi per conferire un incarico legale d’urgenza mentre con tempestività in data 26 e 27 agosto è stato diramato un comunicato in cui l’avv. Carmelo Saitta dichiarava che il debito del Comune si riferisce a servizi prestati prima del 2013!
Ai consiglieri di minoranza, invero, è bastata una lettura del decreto ingiuntivo per comprendere che l’ammontare del debito vantato dalla società ATOME4 in liquidazione si riferisce in parte al periodo antecedente il 31/12/2012 ed in parte al periodo che va dall’anno 2013 sino all’anno 2018 e per cui sono state emesse e non pagate fatture, regolarmente contabilizzate e risultanti nei bilanci di esercizio!

Quale la verità su questa ingente somma di €. 1.352.127,69 richiesta dall’A.T.O. al Comune? Solo la lettura degli allegati al decreto ingiuntivo e della documentazione in possesso del Comune consentirà di fare luce su quest’ennesimo contenzioso con l’ATO ME4, dando la giusta informazione ai cittadini e, soprattutto, evitando che vengano ulteriormente vessati con pagamento di tasse e di parcelle a professionisti che potrebbero essere evitate solo se ci fosse un pò più di buon senso, di dialogo e di collaborazione tra gli Enti interessati.

Alcune domande nascono spontanee e meritano risposta:
- perché sono trascorsi due mesi prima di rendere noto questo contenzioso nel totale silenzio di Amministrazione e Consiglieri di maggioranza?
- il Comune, con le somme introitate dalla T.A.R.I. negli anni 2013/2018, ha pagato lall’ATOME4 le fatture relativamente ai servizi resi dal 2013 al 2018 o ha provveduto solo in parte?
- sulle somme oggetto di contenzioso per gli anni dal 2013 al 2018, ci sono state delle contestazioni da parte dell’Amministrazione Argiroffi?

I cittadini meritano risposte veritiere e supportate dagli atti e non slogan o battute!
Noi faremo la nostra parte e dopo gli opportuni approfondimenti vi renderemo partecipi: i cittadini meritano la giusta informazione e non devono assolutamente essere usati come un bancomat a cui attingere all’occorrenza!

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