05 Dicembre 2020
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"Ciao Tanya..." Cordoglio e profondo dolore a S. Teresa di Riva per la dottoressa Gaetana Trimarchi vittima nel Trentino del Covid-19.

31-03-2020 13:59 - S. TERESA DI RIVA
“Ciao Tanya…. A nome mio e di tutta la comunità santateresina ci stringiamo al cordoglio della famiglia Trimarchi. In questa emergenza il maledetto virus ha travolto anche lei a Trento presso l’ospedale Santa Chiara, dove svolgeva la sua professione per tentare di salvare delle vite umane. Una donna straordinaria, che ha sacrificato la sua vita nel tentativo di dare aiuto al prossimo. Un esempio di vita per tutti noi, che ci fa riflettere e che ci stringe forti in un coro unanime di ringraziamento per quanti operano in prima linea nei nostri ospedali”.

Queste le parole del primo cittadino di S. Teresa di Riva – Danilo Lo Giudice – per la 57enne dottoressa Gaetana Trimarchi, originaria del paese jonico, medico di medicina generale in servizio presso l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento, è titolare di guardia medica a Pozza di Fassa. Nel pomeriggio di ieri si è spenta nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale "Santa Chiara" di Trento.

Tanya, stimata professionista è stata la prima vittima nel Trentino di Covid-19, i suoi colleghi “la ricordiamo per la Sua disponibilità e per la Sua verve, simpatica e cordiale”.

Cordoglio e profondo dolore alla notizia che ha colpito non solo la Comunità di S. Teresa, ma l’intera riviera jonica, dove Tanya come veniva chiamata dagli amici, prima di lasciare la terra natia, circa 20 anni fa, aveva prestato servizio presso la Guardia Medica dei centri rivieraschi. Ma era rimasta legata alla sua Sicilia, alla sua S. Teresa dove appena poteva veniva a trovare il papà Carmelo, i due fratelli Santino e Marco, le cognate Caterina Saglimbeni e Tina Coledi, i nipoti, parenti e amici.

Tanya colpita dal coranavirus: "La dottoressa santateresina è stata infettata da un paziente che era andata a visitare a Soraga senza le giuste precauzioni. Aveva avvertito alcuni giorni dopo i sintomi del Coronavirus. L’ospedale di Cavalese le aveva confermato la positività. Le sue condizioni erano peggiorate ed era stata quindi trasportata nel reparto di pneumologia dell’ospedale di Arco. Le difficoltà respiratorie, causate da una compressione dei polmoni, si erano ulteriormente aggravate e la donna era stata trasferita all’ospedale Santa Chiara di Trento. La dottoressa non presentava patologie pregresse, ma l’unico fattore di rischio potrebbe essere stato il fatto che fosse in sovrappeso".




Fonte: di "M.M."
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