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Appello di Rosario Fiorello: "Basta cronaca nera in tv a tutte le ore per fare ascolti".

13-01-2017 15:19 - Attualità
Basta cronaca nera in tv a tutte le ore del giorno con i schizzi di sangue e collegamenti dalle case dell´orrore. Di questi casi si occupino i telegiornali e la magistratura e non i rotocalchi».

È l´accorato video appello di Rosario Fiorello , ripreso con uno smartphone e postato ieri mattina sui suoi canali social rivolgendosi alle reti generaliste e «ad Antonio Campo Dall´Orto e Piersilvio Berlusconi» in primis. Ore e ore di trasmissioni, con immagini e spiegazioni dettagliate, «non fanno altro che spaventare bambini e anziani e scatenare anche fenomeni di emulazione».

Fiorello parla da spettatore. «lo non sono nessuno - chiarisce - e lavoro in tv quando ne ho l´opportunità. Non voglio criticare il lavoro degli altri o le scelte editoriali delle reti, ma vorrei porre uno spunto di riflessione. È possibile intervenire ed eliminare una volta per tutte questi casi dai rotocalchi? Nel pomeriggio una volta si faceva gossip, si sorrideva di Briatore o della Tatangelo... Parlate di libri, parlate di storia. Non potete ammorbare il pubblico per ore con dettagli di cronaca nera.

Davanti alla tv - aggiunge Fiorello - ci sono anche i bambini... Mia mamma e gli anziani come lei sono terrorizzati». Ma, è l´amara conclusione, «quelli che decidono vedono che gli ascolti di queste cose funzionano e "glie danno dentro". Chi vuole delinquere guarda la tv, naviga in rete, trova facilmente indicazioni su come fare e compie altri delitti. Non faccio nomi di trasmissioni e di programmi, ma vi prego - conclude Fiorello - cambiate registro, datevi nuove regole».

«Condivido pienamente e rilancio l´appello di Fiorello: basta serie televisive e trasmissioni su macabri e dettagliati racconti di morti e omicidi in fascia protetta. La Rai faccia cultura e non lezione su come commettere un delitto». Lo afferma il deputato Nuccio Altieri, dei Conservatori e Riformisti di Fitto. «In merito presenterò in Parlamento una specifica risoluzione, che mi auguro venga discussa presto, per limitare la cronaca nera sul piccolo schermo nella fascia protetta. Il Governo si impegni ad affrontare, nell´ambito del rinnovo del contratto concessorio con la Rai, questa problematica al fine di coniugare le esigenze di una corretta ed ampia informazione con la tutela dei minori, dell´infanzia e delle fasce più deboli dei telespettatori».

«Allo stesso tempo - prosegue - vanno promossi tavoli di confronto con i diversi attori coinvolti (produttori, broadcasters, professionisti della comunicazione) sia pubblici che privati, per una verifica dell´efficacia dei sistemi di tutela delle fasce più deboli oggi in vigore. Prevedendo, infine, maggiori e più idonei strumenti normativi di controllo e sanzionatori». «Non fanno altro che spaventare bambini e anziani e scatenare anche fenomeni di emulazione»

Fonte la Sicilia -CIORGIANA CRISTALLI
MESSINA E PROVINCIA
ECONOMIA & FINANZA

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