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Cioccolato di Modica e arance rosse: la Sicilia che allunga la vita.

23-03-2016 21:08 - FOOD & WINE NEWS
Cioccolato di Modica e arance rosse: la Sicilia che allunga la vita. La "Dieta smartfood" di Eliana Liotta è basata su molti prodotti dell´agricoltura dell´Isola. I trenta supercibi anti colestorolo.

Da Ruby a Ruby. Ancora nel pieno delle polemiche sulle "cene eleganti" di Arcore, i ricercatori del Progetto europeo Athena battezzarono - chissà quanto inconsapevolmente - col nome d´arte di Karima El Mahroug la loro scoperta. Forse perché Ruby prima di approdare a Milano viveva a Letojanm, ai piedi dell´Etna? Proprio come Ruby, il gene identificato nel 2012 dagli scienziati nelle arance coltivate nella stessa area. Le antocianine - questo il nome - sono potenti sostanze antiossidanti che esercitano un ruolo protettivo su tutto il sistema cardiovascolare, riducendo i fattori di rischio: fanno calare la pressione alta, abbassano il cosiddetto colesterolo cattivo, limitano gli stati infiammatori, aumentano l´elasticità dei vasi sanguigni.

Insomma da Ruby Rubacuori a Ruby Salvacuore. Per queste caratteristiche le arance siciliane sono al vertice di un regime dietetico che è un po´, anzi molto, made in Sicily. A firmare La Dieta Smartfood (Rizzoli, 360 pagine, 16 euro, già alla settima ristampa ) è infatti la giornalista siciliana Eliana Liotta.

Nata a Siracusa, cresciuta a Castelvetrano, formatasi a Palermo - dove si è anche laureata al Conservatorio Beilini - Liotta vive ormai da anni a Milano dove, tra l´altro, ha diretto il mensile OK Salute. La salute e la linea sono gli obiettivi della nuova, originalissima dieta basata sugli studi dell´Istituto europeo di oncologia - Centro cardiologico Monzino che analizzano come i geni influiscono sul modo in cui il nostro organismo assimila i nutrienti e sulle relazioni tra il cibo e il patrimonio ereditario, ossia il Dna. È la prima volta che in Italia una dieta ottiene una certificazione scientifica a dimostrazione del fatto che la lotta ai chili di troppo cammina di pari passo con la prevenzione di cancro, patologie cardiovascolari, metaboliche e neurodegenerative.

I protagonisti della nuova dieta sono trenta super cibi che non devono mai mancare nei nostri menu: venti Longevity Smartfood (che contengono molecole che influenzano la durata e la qualità della vita) e dieci Protective Smartfood (i cibi che proteggono l´organismo, allontanando obesità e molte malattie croniche ).

«Ormai si è capito - spiega Liotta - che alcuni alimenti si comportano come farmaci, capaci di curare e proteggere l´organismo. I trenta Smartfood sono alleati della linea e della salute. Sono intelligenti perché la loro azione è straordinaria. Saziano, contrastano l´accumulo di grasso, allontanano le malattie e allungano la vita».

Nel libro gli esempi sono innumerevoli: per ognuno dei trenta cibi - Longevity o Protective che sia - l´autrice offre tantissime informazioni. Anche sui sistemi migliori di cottura e conservazione ( la prolungata bollitura, per esempio, riduce le potenzialità dei prodotti ) e sull´abbinamento dei gusti. Ancor più della dieta mediterranea, la Smartfood punta all´esaltazione dell´agricoltura del sud e siciliana in particolare.

A partire dall´arancia rossa: «Più ´che un frutto - spiega la giornalista - è una sorta di laboratorio chimico in miniatura, e quasi ognuna delle sue sostanze va a lubrificare i meccanismi del nostro corpo». Ecco poi i cachi, di cui la Sicilia, assieme a Emilia e Campania è la maggiore produttrice italiana. «Ð nome scientifico - ricorda Liotta - ha etimo greco: dios e pyros, cioè frutto degli dei. Per i cinesi è l´albero della longevità´.

Tant´è che gli studi sui meccanismi biologici dell´invecchiamento, dimostrano che una sua molecola, la fisetina, giocherebbe il ruolo potente di antiage, legandosi ai geni della longevità». Altro supercibo sono le ciliegie (in Sicilia ne coltiviamo 24 diverse varietà ).

Liotta ricorda il proverbio: «Una tira l´altra. Ma altro che peccato di gola! Noi le assaporiamo e loro ci regalano una manciata di sostanze smart che spostano il declino». I capperi - non importa se di Pantelleria, delle Eolie o di altre zone - contengono più quercetina ( un inibitore naturale di vari enzimi ) di qualunque altra pianta. Smart sono anche le cipolle di Giarratana che prevengono il tumore allo stomaco. Inoltre il cocktail di sostanze solforate e di polifenoli del loro bulbo proteggerebbe il cuore.

L´elenco vede ancora le fragole (la Sicilia è la quarta regione italiana per quantità prodotte), lattuga, melanzane, mele («in particolare le croccanti e dolcissime dell´Etna hanno dosi significative del flavonoide che sembra riprodurre gli effetti del digiuno sui geni della longevità» ), peperoncino e uva. Per non dire del miracoloso - se non parlassimo di scienza - contributo che l´olio extravergine di oliva da alla salute.

Insomma, con certi cibi è come se non mangiassimo ma mangiamo. «Perfino quando sciogliamo un quadratino di cioccolato in bocca - spiega Liotta - e quello di Modica in particolare è davvero Smartfood perché ha percentuali di cacao altissime: una sua molecola, la quercetina, costringe i geni dell´invecchiamento a fare marcia indietro». "Gli agrumi dell´est della regione sono un autetico laboratorio in miniatura perle loro proprietà beneficile"


Fonte: Repubblica di Palermo.

TAORMINA

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