21 Giugno 2021
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S. Teresa di Riva: Antonio Scarcella e Giuseppe Migliastro: "Sindaco la situazione, Le è sfuggita di mano"

15-05-2021 16:54 - S. TERESA DI RIVA
S. Teresa di Riva “zona rossa”. La domanda che sorge spontanea si poteva evitare il tutto? Si è fatto l’impossibile che ciò non si verificasse? Di chi è la colpa? Come è stata gestita la pandemia del Covid-19. Forse si è agito in maniera tardiva? Ma non era tutto sotto controllo? La situazione, Sig. Sindaco, Le è sfuggita di mano. Il “venerdì nero” non è arrivato all’improvviso!! Qual è stato il risultato per i cittadini? S. Teresa di Riva “zona rossa” dal 16 al 26 Maggio: Al danno la beffa! La Sicilia diventa “gialla”, S. Teresa di Riva “rossa” per lampante sintomo di irresponsabilità politico-amministrativa. E poi, sig. Sindaco, non si può amministrare a distanza: o Palermo o S. Teresa di Riva.

Questa riflessione arriva dai banchi dell’opposizione da parte dei due consiglieri di minoranza Antonio Scarcella e Giuseppe Migliastro che manifestano il loro disappunto in merito alla “gestione” della situazione epidemiologica a S. Teresa di Riva, sfociata nella richiesta di “zona rossa” da parte del Sindaco con conseguente provvedimento del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

I due consiglieri di minoranza Antonio Scarcella e Giuseppe Migliastro attraverso una nota mettono sulla raticola il primo cittadino Danilo Lo Giudice – secondo i rappresentati dell’opposizione – è ovvio che, ora, con l’evolversi dei contagi si tratta di un atto dovuto, conseguenza, tuttavia di scellerato attendismo e pressappochismo generale.

Sig. Sindaco, ma non era tutto sotto controllo? Aveva sempre rassicurato i cittadini che la situazione pandemica fosse monitorata a dovere. Cosa l’ha spinta, nell’arco di qualche ora dal provvedimento di chiusura delle piazze e dei luoghi aperti al pubblico, a richiedere la zona rossa? Forse cercare, seppur con ritardo, di correre ai ripari per non aver preso, in precedenza, i dovuti e necessari provvedimenti? Perché non si è sospeso il mercato quindicinale che si è tenuto regolarmente anche lo scorso mercoledì? Non si sapeva che c’erano già numerosi casi di contagio?

Questa la riflessione dei due consiglieri Scarcella e Migliastro come si legge nella nota affermano: “Questi provvedimenti di chiusura andavano adottati molto tempo prima, ma il Sindaco è Lei! Solo Lei e la Sua amministrazione potevate correre ai ripari per tempo, cosa che invece non avete fatto! Scuole, piazze, luoghi pubblici o aperti al pubblico andavano tenuti sotto controllo ed invece si sono trasformati, inevitabilmente, in luoghi di espansione del contagio”.

Tra tanti interrogativi, domande e dubbi, Antonio Scarcella e Giuseppe Migliastro hanno un certezza “La situazione, sig. Sindaco, Le è sfuggita di mano! La verità è che non è precipitato tutto da un momento all’altro, il “venerdì nero”, come Lei vuole farci credere. Tale problematica già esisteva da tempo e un Sindaco attento avrebbe certamente monitorato la situazione pandemica, intervenendo con tempestività e non “in netto ritardo” con un’ordinanza sindacale di facciata, immediatamente seguita da quella emanata dal Presidente della Regione”.

Una certezza che porta i due consiglieri ad affermare un sindaco attento e responsabile, piuttosto che stare e postare costantemente sui social, sarebbe corso ai ripari per tempo, anche con provvedimenti drastici, se ritenuti opportuni, a tutela della salute pubblica. Ma Lei, invece, ha fatto la scelta più comoda per non risultare impopolare, lasciando che tutto scorresse inesorabilmente”.

Una gestione negativa della pandemia che non ha portato nessun beneficio. Qual è stato il risultato per i cittadini? ZONA ROSSA! – si legge nella nota dei consiglieri di minoranza - questa poca attenzione ha comportato soltanto amare conseguenze per coloro che si trovano già a vivere un periodo difficile. Era il momento di riaprire in sicurezza, come sta avvenendo nel resto del Paese, e dare una boccata di ossigeno ai tanti commercianti e ristoratori stremati. Un tempestivo intervento, quando i contagi si allargavano a macchia d’olio, avrebbe evitato tutto ciò”.

Al danno la beffa! E’ sotto gli occhi di tutti il lassismo della Sua amministrazione comunale, attenta solo ad apparire e non ad operare nell’interesse della collettività: lampante sintomo di irresponsabilità politico-amministrativa. La si smetta di lodarsi, ancorché per futili iniziative, e di “selfieggiarsi” ogni momento, quando i veri problemi di S. Teresa di Riva non vengono seriamente affrontati”.

In chiusura della nota, i due consiglieri Antonio Scarcella e Giuseppe Migliastro “Insieme per Cambiare” tirano fuori dal proprio arco “una pepata frecciatina” nei confronti del primo cittadino Danilo Lo GiudiceE poi, sig. Sindaco, non si può amministrare a distanza. S. Teresa di Riva ed i Santateresini meritano un Sindaco presente sul territorio tutti i giorni della settimana e non “un sindaco del lunedì”. Sindaco, è arrivato il momento di scegliere: o Palermo o S. Teresa di Riva”.



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