Castelmola: Litigano per una "fontana", lo zio 62enne spara al nipote 53enne

04-05-2021 17:25 -

Castelmola: L’uso improprio di una fontana nel giardino condominiale il motivo la causa del litigio tra zio e nipote, maturata nella notte tra Sabato e Domenica. Lo zio 62enne T.A. ha sparato con un fucile calibro 12 ferendo il nipote 53enne.

E’ quanto accaduto a Castelmola, dove i carabinieri hanno arrestato un uomo di 62 anni per tentato omicidio e lesioni personali aggravate. I Carabinieri di Taormina erano intervenuti in un’abitazione di Castelmola dopo la segnalazione di un’esplosione di colpi d’arma da fuoco. Sul posto i militari hanno trovato alcuni testimoni, tra cui la compagna della vittima, che hanno indicato T.A. come responsabile dell’esplosione di un colpo di fucile nei confronti del nipote 53enne al culmine di una lite per futili motivi.

La causa che ha scatenato il gesto del 62enne: Secondo la ricostruzione fatta dai Carabinieri, i due uomini avrebbero litigato per l’uso improprio che uno dei due faceva della fontana ubicata nel giardino condominiale. Durante il diverbio la vittima avrebbe minacciato di lanciare una mattonella nei confronti dello zio che, andato in escandescenza, ha reagito imbracciando uno dei fucili da caccia calibro 12 regolarmente detenuti esplodendo un colpo all’indirizzo del nipote.

Quest’ultimo, fortunatamente solo lievemente ferito alle braccia, alle gambe e ad un orecchio, è riuscito a darsi alla fuga, presentandosi poco dopo, per chiedere aiuto, presso la caserma dei Carabinieri, che nel frattempo erano già intervenuti presso il luogo dell’aggressione. La vittima è stata trasportata in ospedale dove è stato medicato per le ferite subite.

L’uomo è finito ai domiciliari: arrestato per reato di lesioni personali aggravate dall’uso delle armi e tentato omicidio. I Carabinieri hanno sequestrato l’arma utilizzata dal 62enne e la cartuccia esplosa, ritirati cautelativamente altri 5 fucili da caccia e oltre 50 cartucce. Questa mattina il Giudice del Tribunale di Messina ha convalidato l’arresto dei Carabinieri e la sottoposizione alla misura cautelare degli arresti domiciliari.