S. Teresa di Riva: Il Sindaco Danilo Lo Giudice replica al ViceMinistro Matteo Mauri " il Don Chisciotte contro i mulini a vento".

28-03-2020 16:29 -

“Fate la guerra ai mulini a vento mentre la gente muore” questa la risposta dell'On. Sindaco di S. Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice alla dichiarazione del Viceministro all'Interno Matteo Mauri “Che tristezza gli attestati di solidarietà al Sindaco De Luca” in merito alla denuncia per “Vilipendio” da parte del Ministro Francesca Lamorgese al Sindaco dell'Area Metropolitana Cateno De Luca.

La dichiarazione del ViceMinistro Matteo Mauri: "In questo momento è assolutamente necessario essere responsabili e lavorare con spirito costruttivo. Questo vale a maggior ragione per chi ricopre incarichi pubblici. Per questo trovo l'atteggiamento del sindaco di Messina irresponsabile. Insultare il Ministro dell'Interno Lamorgese è un comportamento inaccettabile. Le critiche fanno parte della politica, le volgarità e gli insulti assolutamente no. E gli attestati di solidarietà al Sindaco De Luca di queste ore da parte di esponenti politici dell'opposizione mettono molta tristezza. Non è certo questo il modo in cui si dovrebbe collaborare. Alla luce anche della grande disponibilità dimostrata dal Governo a tutte le forze politiche. Con gli insulti non si risolve nulla. L'emergenza sanitaria a cui stiamo assistendo richiede da parte di tutti serietà e responsabilità, non certo inutili sceneggiate, che non risolvono problemi”.

La replica del Sindaco Danilo Lo Giudice: “Nonostante siano trascorsi 4 giorni, trova il tempo per intervenire ancora sullo scontro De Luca-Lamorgese – ha dichiarato il Sindaco di S. Teresa di Riva - è vero, Cateno De Luca è stato irruente nella forma, questo è innegabile. Ma la forma non è sostanza, che invece è ben altra cosa. La sostanza è che a distanza di 4 giorni, il Governo Nazionale continua come Don Chisciotte a fare la guerra ai mulini a vento, piuttosto che guardare in faccia la drammatica realtà sullo Stretto, che ancora oggi recita risibili controlli e assenza di chiare regole.

Probabilmente lo stesso continua a non comprendere – oppure lo fa apposta per gettare ulteriore fumo negli occhi – le difficoltà a cui noi Sindaci siamo quotidianamente sottoposti, dovendo interpretare norme e DPCM vari, per dare risposte alla gente.

Aggrapparsi al vilipendio, al dileggio o a qualsiasi altro specchietto per le allodole – continua il primo cittadino – in un momento di estrema emergenza, come quella che stiamo vivendo, non fa altro che distogliere l'attenzione dalla realtà. Auspico invece che ci sia maggiore collaborazione istituzionale, la quale deve partire proprio da chi sta alla guida del Paese, supportando il grido di aiuto dei Sindaci, veri rappresentanti delle esigenze del territorio, che chiedono meno burocrazia e più concretezza. Le chiacchiere e gli annunci sono finiti: è tempo di scendere in campo perché nel frattempo la gente muore”




Fonte: di "M.M."