29 Maggio 2022
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"Pop Romantic Art", alla Galleria "Lucio Barbera" in mostra le opere di Ranieri Wanderlingh.

13-10-2016 14:57 - News MESSINA e PROVINCIA
La Città Metropolitana di Messina anche quest´anno aderisce alla "Giornata del Contemporaneo", giunta alla sua dodicesima edizione. L´importante evento, che dal 2005 AMACI (Associazione Musei d´Arte Contemporanea Italiani) dedica all´arte contemporanea, sarà realizzato in tutti i musei presenti sul territorio nazionale che partecipano all´iniziativa con l´apertura gratuita dei siti espositivi e l´organizzazione di eventi culturali.

Sabato 15 ottobre, alle ore 10.00, nella Galleria d´Arte Moderna e Contemporanea "Lucio Barbera" sarà inaugurata la mostra di arti visive del messinese Ranieri Wanderlingh dal titolo "Pop Romantic Art".
L´appuntamento culturale coinvolgerà le scuole del territorio provinciale e sarà visitabile fino al 15 novembre 2016, dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 17,00.

L´artista, che ha esposto in diverse mostre in Italia e all´estero, ha attraversato diversi periodi: dal neocubismo onirico al graffitismo, dallo psicoespressionismo all´innovativo e personale stile "Pop romantico" degli anni ´90.
Wanderlingh, pittore e scultore di notevole talento che, attraverso la sua produzione pop romantica, ha fatto della contemporaneità la sua missione artistica, ha esposto in numerose mostre in Italia ed all´estero (Roma, Milano, Bologna, Torino, Napoli, Spoleto, Montreal, Parigi, New York ecc.) ma ha comunque scelto di lavorare e vivere a Messina impegnandosi in un´entusiastica attività artistica.
La professoressa Teresa Pugliatti riscontrava in lui, sin dagli esordi del 1982, una consonanza naturale con "un certo modo statunitense di fare arte".
L´artista ha attraversato diversi periodi: dal neocubismo onirico, al graffitismo, allo psicoespressionismo, fino ad approdare all´innovativo e personale stile "Pop romantico" degli anni 90.
Ha tenuto numerose mostre anche in provincia di Messina esponendo in importanti gallerie d´arte e spazi pubblici; alla Fiumara d´arte ha esposto e collaborato con il mecenate Antonio Presti e recenti sono le grandi mostre antologiche al Monte di Pietà di Messina ed al Castello di Milazzo.

Nel 1994 Lucio Barbera scrisse che l´arte di Wanderlingh si "immerge nel presente". Nel presente della contemporaneità si è sempre espresso, infatti, l´artista, impegnandosi anche nell´ambito delle arti applicate, in particolare nella ceramica e nella porcellana artistica, nel mondo del design e nell´insegnamento.
Nel 2005 ha realizzato, su commissione della Gazzetta del Sud, la megalitica Fontana Bios alla passeggiata a mare, un inno alla vita ed al futuro.

Nel 2015, in una mostra al castello di Spadafora, è stato inserito dai critici d´arte nazionali Ivan Quaroni e Chiara Canali nella scelta di 14 pittori siciliani che operano nella ricerca artistica contemporanea fuori e dentro il perimetro dell´isola.

Operoso anche nella progettazione di eventi culturali, dal 2004 al 2006, è stato membro della commissione cultura del Comune di Messina; dal 2001 al 2015 ha realizzato per il Comune di Spadafora, con fondi europei, l´innovativo LabForma, il primo Museo-scuola-laboratorio sperimentale d´Italia. Nello stesso periodo ha ideato e diretto il primo Festival dell´arte contemporanea siciliana che si è svolto al Castello di Spadafora da giugno a dicembre 2015.
Recentemente ha proposto, per la città di Messina la realizzazione della cittadella della Cultura e del Made in Sicily nell´area dell´ex fiera.

Scrive Vincenzo Bonaventura: "Quando nelle mani di un pittore c´è qualità - e mi riferisco sia all´ispirazione sia alla tecnica - una conseguenza inevitabile è quella di suscitare emozioni contraddittorie: così accade che le opere di Ranieri Wanderlingh siano gioiose e inquietanti nello stesso tempo. Da una parte un´esplosione di colori e di segni netti al confine con il fumetto, dall´altra immagini di un´umanità deformata oppure il tentativo di riscoprire i valori del passato in una difficile e alienante contemporaneità... Un cammino che, mette in chiara evidenza le assonanze, anzi direi le consonanze, di Wanderlingh con l´evoluzione dell´arte internazionale, americana soprattutto... Si può dire che Wanderlingh è rimasto al centro (delle variazioni dell´arte) stando in periferia, il che non è un merito solo geografico, semmai è l´asserzione pittorica che il confronto, se davvero ci si vuol confrontare, nasce e prospera anche a distanza e in autonomia.

Quando il pop nacque era una denuncia anticipatoria dei fenomeni massificatori indotti dalla pubblicità e comunque da tecniche di comunicazione che tenevano (e tengono) l´uomo in conto come oggetto e non più come soggetto. Oggi con il suo "pop romantico" Wanderlingh ripropone l´uomo al centro della comunicazione visiva, anticipando – si spera – una nuova tendenza umanistica che forse la crisi del capitalismo potrebbe accentuare e rendere più veloce. In questa fase in cui il segno si fa meno netto e il colore, sempre molto forte, assume un ruolo più decisivo nel delineare le forme, l´artista rivede il presente partendo da una riflessione sul passato.

Sembra una ricerca di tipo psicoanalitico, cui Wanderlingh non è nuovo, che attraversa archetipi, miti, tradizioni, riti collettivi, simboli. Il quadro intitolato Aisha, un viso dove continua a prevalere il rosso, è simbolico perché nel volto si radunano e si mescolano caratteristiche somatiche di tutte le razze. Si può dire che Wanderlingh ci ha messo la "faccia" per esprimere un appello all´unione dell´umanità".

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